Il Roma - In panchina c’è un’altra squadra che potrebbe servire ancora

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: Fabio Tarantino - Il Roma
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La stagione sta finendo, un anno se ne va e sarà bello tirare le somme e capire cos’è andato e cosa no, ricordarsi dei momenti belli e brutti, trovar rifugio anche nelle difficoltà per provare a capire se varrà la pena assumersi il rischio di riaffrontarle o convenga mollar tutto e riprovare altrove ad essere se stessi, a giocare con continuità, a diventare protagonisti del prossimo destino e non comparse che applaudono gli altri pur volendo dare maggior contributo alla causa in questione.

ALTERNATIVE. Lo sono, e si sentono tali, quelli che hanno raccolto il minutaggio più esiguo, l’altra faccia dei titolari che, per motivi diversi, non s’è divertito come gli altri pur esultando fino all’ultima goccia di felicità per i risultati già raggiunti. Nel Napoli che illumina ogni cosa, spesso incanta, talvolta provoca invidia altrove, esiste un numero ristretto di calciatori che avrebbe voluto giocare di più: da Maksimovic (1026 minuti) a Pavoletti (279’ da gennaio), da Rog (543’) a Rafael (180’), da Maggio (691’) a Giaccherini (380’). È una squadra, ugualmente valida, di giocatori che hanno assistito allo show costante dei compagni frenati da problemi di varia natura: fisica, tecnica, tattica, culturale.

CONFERME. È il caso del croato Marko Rog, classe ’95, un giovanissimo motorino del centrocampo che ha esordito solo a dicembre e s’è consacrato tra febbraio e marzo confermando di avere qualità che potrà mostrare con maggior continuità il prossimo anno. È impaziente di dare il proprio contributo anche Maksimovic, mister 25 milioni di euro, difensore che quest’anno ha accettato l’idea di apprendere dagli altri - e di conoscere un mondo nuovo tattico - ed ora che si sente pronto per ricominciare non vede l’ora inizi, per lui, la prossima stagione. Ma è impaziente di ripartire anche Maggio, vice capitano azzurro, leader dello spogliatoio, uomo simbolo che ha accolto con estrema professionalità il ruolo di “senatore” consegnatogli da Sarri, utile come guida e riferimento per i più piccoli.

INTERROGATIVO. Se lo pongono tutti gli altri a partire da Chiriches, 1214 minuti in stagione e il timore, in futuro, di poter essere sorpassato anche da Maksimovic nelle gerarchie della difesa. Nel calderone della retroguardia c’è anche Tonelli, appena tre volte titolare (due gol) e poi quasi sempre vittima di problemi fisici. Il difensore riflette sul futuro, lo fa anche il Napoli pur ritenendolo valido, affidabile ed anche perfetto marcatore per ogni evenienza. Dubbi di permanenza anche per Pavoletti, Giaccherini, Rafael e, soprattutto, Sepe, il portiere cresciuto nel vivaio azzurro al quale è stata negata ogni possibilità di mettersi in mostra. Ha già deciso di cercarla altrove e potrebbero seguirlo tutti quelli che, pur giudicando positiva la stagione per i successi collettivi, qualche rimpianto cullano per aver giocato troppo poco.


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