Guerri Napoli, apatia cronica: a Cantù si perde male
Continua la profonda crisi in casa Guerri Napoli, potrebbe arrivare a momenti l’esonero di coach Magro (la squadra sarebbe affidata, in tal caso, al vice Francesco Cavaliere). Al PalaDesio arriva un’altra sconfitta apatica: c’è totale disconnessione all’intero del gruppo, difficoltà a rispondere alle difficoltà, assenza di leadership e poco, pochissimo equilibrio tattico.
Coach Magro ha le sue responsabilità. Non l’unico, ci mancherebbe. Ma sul piano della gestione tecnica le scelte sono state prese principalmente in riflesso delle sue volontà. Napoli ha costruito male in estate, era già evidente dopo le prime 8 partite. Lacune importanti in organico, come l’assenza di uno specialista al tiro da fuori e di un playmaker spendibile come vice Naz per dare alla partita ritmi talvolta meno frenetici. Poi gli interventi sul mercato di riparazione che non sembrano aver portato un upgrade significativo: Whaley è un giocatore energico e di applicazione ma estremamente limitato nelle soluzioni offensive, Marshall ha esordito con un approccio timido ma è giusto concedergli del tempo.
Cantù ha fatto una partita solida ma non brillante. Ha dimostrato di esser più squadra e l’ottima prestazione di Leo Okeke, finora ai margini delle rotazioni, la dice lunga sulla capacità dell’ottimo De Raffaele di lavorare su tutti i giocatori che ha a disposizione. Napoli non ha sofferto eccessivamente il centrone Omar Ballò sotto le plance, in deroga alle aspettative, ma ha subito eccessivamente la prestazione di Fevrier, Bortolani e Moraschini, tra gli altri.
Bolton e Flagg confermano il calo fisico e di rendimento che ormai li contraddistingue da diverse settimane, nulla è cambiato nell’atteggiamento. Totè ha la volontà di lottare ma troppi dissing con pubblico e avversari gli tolgono concentrazione nei 40’; El Amin unica nota lieta della serata con il suo high season da 21 punti.
Il primo tempo si chiude 41 – 33 per Cantù, nonostante un pessimo 2 su 15 dall’arco dei padroni di casa. Napoli costruisce poco gioco, più volte va’ per soluzioni forzate in penetrazione, non manifesta mai un briciolo di pericolosità da fuori. Nel secondo tempo la partita sembra scivolare via: Cantù tocca il +17 con il gioco da 3+1 di Erick Green, poi black-out ed El Amin ne approfitta infilando dieci punti consecutivi. A inizio quarto periodo Rasir Bolton ha tra le mani il possesso del meno 4 ma fallisce dalla distanza; l’inerzia cambia con Ricky Moraschini, autore di due triple a suon di sirena che tagliano le gambe ai partenopei. Gli ultimi 5’ di gioco sono garbage time.
Termina 94-77, altra serata molto negativa.
TABELLINI
Cantù: Bortolani 17, Fevrier 14, Sneed 13, Green 12, Moraschini 10, Okeke 9, Ballo 8, Chiozza 6, De Nicolao 3, Basile 2
Napoli: El Amin 21, Totè 19, Caruso 11, Bolton 8, Flagg 6, Marshall 5, Treier 4, Whaley 3, Faggian, Gentile.