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Guerri Napoli Basket, prestazione disastrosa: serve un altro atteggiamento

di Andrea Lambiase

Ci sono questioni che passano in secondo piano. Non è il momento di approfondire le motivazioni tecnico-tattiche alla base di sconfitte del genere, si cadrebbe nell'errore di ignorare la causa principale dell'ennesima prestazione che l`Alcott Arena, ancora una volta molto calorosa, non merita di vedere.

Un roster costruito con qualche errore e dopo 18 partite è evidente. Ma nessuno, o quasi, riesce ad allestire roster perfetti in estate che possano trovare ben presto equilibri da mantenere per oltre otto mesi. E allora il problema non è solo la mancanza di una shooting guard o di un playmaker di ruolo, magari di un parco italiani più talentuoso. Il problema principale è la constatazione che questa squadra gioca senza trasporto emotivo, lascia scorrere gli eventi nei 40' di gioco in maniera disincantata, in qualche istante si fa trascinare dal proprio pubblico ma non fa mai nulla per trascinare, a sua volta, il proprio pubblico.

Non si discute il talento dei singoli, sarebbe controproducente oltre che insensato sindacare sul tenore tecnico di giocatori come Simms e Mitrou Long, tra gli altri, già noti al panorama cestistico italiano ed europeo da molto tempo prima dell'approdo a Napoli. Ma evidentemente, si può e si deve porre la lente di ingrandimento sulle motivazioni con cui questi giocatori scendono sul parquet.  

Nell'anno dell'entusiasmo nascente per i nuovi progetti della proprietà americana targata Rizzetta, ultimamente alle prese con colloqui sul fronte Eurolega ed Nba Europe, la squadra che scende in campo ogni Domenica riporta tutti con i piedi per terra.

L'obiettivo playoff è dichiarato da Luglio nelle primissime interviste di Magro e Rizzetta. E va anche detto che la società non ha mai tradito queste nobili intenzioni, investendo sul mercato estivo un budget non esiguo e sul mercato di riparazione un`extrabudget importante. Il ritorno di Leonardo Toté è la dimostrazione che ci sono fatti oltre le parole, unico a salvare la sua pagella personale nel match di ieri con una prestazione da 20 punti e 6 rimbalzi. 

Venezia si presentava a Viale dei Giochi del Mediterraneo senza il playmaker RJ Cole, il point-guard Kyle Bowman e l`ala Nikolic, tre assenze molto pesanti che potevano compromettere la qualità delle rotazioni dj Spahija. Magro elabora il piano partita accettando i duelli sotto canestro per limitare le conclusioni dell'arco dei granata. Ne viene fuori un dominio totale dei lagunari sotto le plance con Tessitori e Horton, contrapposti al solo Totè che non ha cambi di ruolo dalla panchina (Croswell non convocato e Caruso N.E. causa infortunio). Le solite palle perse di superficialità e leggerezza fanno perdere ritmo offensivo ai partenopei: sul finire del primo tempo Venezia è +13 e la partita ha già un suo binario. Nella ripresa Valentine smorza i tentativi di rimonta dei padroni di casa con una tripla da 9 metri; Napoli insegue ma non è mai pungente. Nel periodo finale il risultato non è mai messo in discussione: lenta agonia verso la sirena finale, termina 64-79.

Guerri Napoli: Toté 20, El Amin 13, Bolton 11, Mitrou Long 8, Flagg 6, Simms 2, Gentile 2, Treier 2

Reyer Venezia: Parks 16, Horton 15, Tessitori 13, Wiltjer 12, Candi 9, Valentine 5, Wheatle 4, De Nicolao 3, Lever 2

Mvp: Jordan Parks


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