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Guerri Napoli Basket, serata da dimenticare: la Virtus passeggia sul finale

di Andrea Lambiase

La Guerri Napoli Basket è in crisi. Termina 71-90 alla Alcott Arena tra i fischi e la disapprovazione di un pubblico molto deluso ormai da tempo per il rendimento della squadra.  Gli interventi di mercato tardivi non hanno comunque migliorato l'umore e il pedigree di un gruppo che appare sempre più allo sbando. In ripetute occasioni, come testimoniato da presenti, diversi giocatori - su tutti Bolton - si sono resi protagonisti di diverbi con coach Magro e atteggiamenti di irritante superficialità durante i time-out. Il tecnico toscano sembra aver perso il controllo della squadra già da tempo, ma il comportamento poco professionale dei giocatori è un fatto a se' stante e totalmente ingiustificabile.

La partita

Il primo tempo è discreto. Whaley e Zemaitis si mostrano subito giocatori energici nella metà campo difensiva. Il lituano tiene bene Edwards e Morgan negli accoppiamenti, Whaley buon intimidatore sotto le plance renda la vita poco semplice a Diarra. Treier di ottimo impatto, suoi i dieci punti nel secondo periodo che animano il Palazzo, molto bene anche Totè e Bolton in fase realizzativa. Flagg fa girare l'inerzia della partita con due follie in campo aperto: prima tenta una schiacciata da highlights che si stampa sul ferro, poi sbaglia un appoggio in contropiede in 1 vs 1; la Virtus ringrazia e chiude a una sola lunghezza di distanza la prima metà del match.

Nel secondo tempo la Virtus sale di intensità e in pochi minuti si porta sul +13. Napoli si scioglie davanti alle prime difficoltà e mostra tutti i problemi di gioco che ne limitano la continuità praticamente da inizio anno. Pochissimi tiri buoni costruiti, la Guerri subisce molto la freschezza di Niang e Ferrari, straripanti su ambedue i lati del campo. Proprio il giovane ex Cividale chiuderà il match da MvP con 19 punti (4 su 5 da 3) tra gli applausi sportivi del pubblico partenopeo. Nell'ultimo periodo non c'è mai la sensazione di poterla riaprire: Bologna resta in doppia cifra di vantaggio fino al termine e chiuderà con un sonoro +19. 

Un brutto episodio

A completamento di una serata da dimenticare, un brutto episodio si svolge dietro la panchina dei padroni di casa. Da un video che circola sui social si vede un tifoso azzurro protestare contro i dirigenti Di Fede e Andrisani seduti a bordo-campo, sventolando l'abbonamento in tono polemico ed esprimendo, in modo plateale, l'umore che tutto sommato caratterizzava la generalità dei supporters accorsi al palazzo. I dirigenti, a turno, si alzano e inveiscono contro l'uomo (nel frattempo era giunto lo stewart a placare gli animi), un terzo componente dello staff si lancia verso le ringhiere divisorie e cerca di colpire il tifoso con uno schiaffo in volto. A seguito del grave accaduto, la società ha emesso un comunicato in mattinata con cui annuncia l'interruzione del rapporto con il proprio dipendente.

E' un momento complicato su più fronti. Le premesse di inizio anno si stanno sgretolando settimana dopo settimana. I proclami playoff si sono rivelati un errore in un anno 0 che, comprensibilmente, poteva essere affrontato con spirito diverso. Adesso occorre guardarsi le spalle e blindare una salvezza non complicata ma guai a sottovalutare. 


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