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Guerri Napoli, battuta Trento con un gran secondo tempo: eccellente Doyle

di Andrea Lambiase

La Guerri Napoli si vuole regalare una piccola speranza per questo finale di stagione. La vittoria interna con Trento di ieri sera riapre la corsa ai play-off su Varese, oggi impegnata a Masnago contro Cremona; intanto la salvezza diventa matematica. La partita si apre su ritmi molto alti come vuole Trento, Napoli ha già dimostrato in troppe occasioni di non essere una squadra adatta a questa tipologia di partite; l'inerzia del match è invertita dall'importante difesa organizzata da Repesa nel terzo quarto, parziale di 29-8 e match indirizzato a senso unico. Pesantissima l'assenza di Devante' Jones per Trento, a Cancellieri è mancato un vero direttore del gioco costringendo Khalif Battle e Dj Steward a mansioni che non gli appartengono normalmente.

PRIMO TEMPO

E' Napoli a sciogliere il ghiaccio con la tripla di El Amin e il canestro in penetrazione di Bolton, Trento si sblocca soltanto dopo 4' di gioco ma inizia a segnare con frequenza. Andrej Jakimovski ne infila 8 in 70 secondi, preciso DJ Steward negli appoggi da sotto; la Guerri perde subito la bussola del gioco e crea attacchi confusionari culminati in forzature e palle perse. Alla prima sirena è 10-17, il pubblico di casa inizia a mugugnare. Nel secondo periodo non migliora granché la qualità degli attacchi, ma si resta attaccati alla partita con la tripla di Leo Faggian (nel momento in cui Trento toccava il +11), e le penetrazioni di Milton Doyle. Male, anzi malissimo, per Naz Mitrou Long: il play naturalizzato greco soffre indispettito la partenza dalla panchina, entra in campo a fine primo periodo nervoso e frenetico, cerca di mettersi in partita in tutti i modi ma non fa altro che accumulare errori su errori sia al tiro che in regia. Trento non va oltre l'ordinario, si affida a Battle e Steward a gioco rotto e corregge in tap in diversi tiri stampati sul ferro, alla pausa lunga si va 84-74.

SECONDO TEMPO

Jasmin Repesa si sarà fatto sentire negli spogliatoi, è cosa certa. L'atteggiamento della Guerri alla ripresa è completamente diverso su ambedue i lati del campo e molta energia viene iniettata da Whaley e Faggian, particolarmente aggressivi su tutti i palloni vaganti. L'assoluto dominatore è Milton Doyle che sale in trance agonistica ed è letteralmente incontenibile: chiude il contropiede in appoggio al ferro, attacca Battle in 1 vs 1 ripetutamente sfruttando la superiore fisicità, infila tre triple consecutive che chiudono un parziale sonoro di 20 a 2. Il parziale di fine terzo periodo è 29-8, basi gettate per un finale di partita in amministrazione. Non c'è mai un segnale concreto da parte di Trento nel provare a riaprirla seriamente. Il quarto quarto è poco meno di un garbage time e Napoli ne approfitta per arrotondare i suoi numeri. Si chiude 84-74, il pubblico applaude e gradisce la forte reazione della squadra.

TABELLINI

NAPOLI: Doyle 26, El Amin 16, Totè 16, Bolton 8, Flagg 7, Caruso 5, Faggian 3, Whaley 3, Naz Mitrou Long.

TRENTO: Bayehe 19, Steward 17, Battle 11, Niang 9, Jakimovski 8, Airhiebuwa 4, Aldridge 4, Jogela 4, Hassan, Mawugbe.

MVP: MILTON DOYLE (26 + 4 RIMB.)


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