Guerri Napoli, che delusione! Suicidio nel finale, Cremona esulta
Delusione. Non c'è altra parola per raccontare lo stato d'animo dei supporters partenopei. E' una stagione complicata, con diverse difficoltà a causa di una programmazione tecnica non all'altezza dei proclami e, di conseguenza, delle aspettative seminate. Ma le occasioni ci sono state, nonostante tutto, per riaprire un lume di speranza e sognare un obiettivo che manca da oltre 20 anni. Oggi al PalaRadi di Cremona questo sogno è svanito e forse è meglio così. La Napoli Basketball di Magro fino ad oggi non ha mai legato con l'ambiente, non ha mai dato la dimostrazione di sapersi spingere oltre il suo livello (nessuna vittoria contro le prime sei della classifica), ha perso tutti gli scontri diretti in esterna manifestando una pessima gestione dei finali di partita. E oggi a Cremona si raccoglie quanto poco seminato durante l'anno.
IL RACCONTO DEL MATCH
Il primo tempo è l'antitesi del bel basket. Entrambe si affidano a soluzioni individuali, Napoli crea qualche buon tiro su circolazione ma tutti i limiti dai 6 e 75 riemergono con precisissima puntualità, Cremona è caotica ma lotta su ogni pallone, affidandosi alle scorribande di Durham e Casarin. Bolton sguazza nei ritmi alti e viaggia subito in doppia cifra, ottimo l'inizio anche di Totè che sfrutta i centimetri sotto canestro. Alla pausa lunga il tabellone dice 36-38 per gli uomini di Magro, la sensazione di portare a casa la partita è assolutamente concreta.
Il rientro è molto positivo. El Amin e Bolton sugli scudi, Napoli tocca anche la doppia cifra di vantaggio siglando 30 punti nel periodo, frutto di grande fiducia al tiro e precisione in lunetta a gioco fermo; dall'altra parte sbaglia troppo Veronesi, mai in partita, ma Aljami Durham lancia qualche segnale di quello che succederà nel periodo conclusivo. Il playmaker ex ACB tocca la tranche agonistica e inscena uno spettacolo tecnico che ha del clamoroso. Palla in mano e crea dal palleggio, segna tutto ciò che tira, anche in presenza di raddoppi sistematici continua a far canestro e in pochissimi minuti Cremona mette il naso avanti ribaltando il match con un parziale di 13-0. Dall'altra parte del campo il fattore è RaeQuan Battle: il classe 2001 recentemente acquisito dalla Vanoli applica una fortissima pressione su palla a Bolton ed El Amin che mostrano tutta la propria inefficienza a svolgere le mansioni del playmaker. Pioggia di palle perse, difficoltà a far partire bene l'azione offensiva e pochissima pulizia del gioco. Cremona mette le mani sulla partita e sigilla la vittoria con Christian Burns in appoggio sotto-canestro a 3 '' dal termine dell'azione; il parziale del quarto periodo è 27-13 per i locali. Ancora una volta Napoli si dimostra una squadra totalmente incapace a gestire il ritmo della partita e i finali punto a punto. Deludente Savion Flagg, in campo oltre 30 minuti con rendimento impalpabile; ancora troppo poco l'apporto dalla panchina: Marshall e Whaley pochissimi punti nelle mani, Faggian e Gentile solita virgola, benino Caruso e Doyle ma non abbastanza.
TABELLINI
CREMONA: Durham 34, Ndiaye 10, Udom 10, Casarin 8, Battle 7, Anigbogu 6, Willis 5, Burns 4, Veronesi 4, Grant
NAPOLI: Bolton 20, Totè 18, El Amin 17, Caruso 9, Doyle 8, Flagg 5, Marshall 2, Whaley 2, Faggian, Gentile
MVP: ALJAMI DURHAM (34 punti con 9 su 9 da 2, 4 su 5 da 3, 4 su 5 tiri liberi, 7 rimbalzi e 3 assist).