La Guerri Napoli deraglia nella ripresa: black-out in regia, non c'è gioco
Chiusura del sipario di una stagione con troppa amarezza. La Guerri Napoli non ha mai trovato un punto di equilibrio e per vincere partite complicate serve compattezza. Al PalaBigi l'ennesima prestazione da bicchiere mezzo vuoto, tutto rovinato dal solito terzo quarto sciapo nell'atteggiamento con fiumi di sbavature che si accumulano e presentano il conto alla sirena finale.
Nei primi 20' di gioco si sono viste buone trame con il coinvolgimento di tutti i giocatori del quintetto. Woldetensae ha il sassolino nella scarpa e parte con 2 su 2 dall'arco, Napoli rientra dal tentativo di allungo dei locali sul +6 e mette il naso avanti alla prima sirena (24-26): Totè e Whaley trovano le misure per arginare Echenique e Williams sotto le plance, ci si distende bene in transizione con tanti comodi lay-up, solito neo di tanti tiri aperti in ritmo sbagliati. Caruso e Faggian sono imponenti nella seconda frazione: WIlly chiude la via del canestro e si fa trovare pronto sugli inneschi dall'altra parte del campo, Leo porta garra e sigla la splendida tripla in contropiede che vale il +8 con seguente time-out di Priftis. Da segnalare le ottime letture sui pick and roll di Doyle e la consistenza di Totè, dentro la partita mentalmente. Il match è apertissimo e la sensazione di poterlo vincere c'è; poco coinvolti gli stranieri avversari, è Rossato a farsi carico dei possessi e raggiunge velocemente la doppia cifra. Alla pausa è 42-48 per la Guerri.
Troy Caupain torna in campo rimboccandosi le maniche e comanda i ritmi. Reggio aumenta la fisicità in campo utilizzando Severini da 3, lavora bene nelle rotazioni difensive e contesta tutti i tiri che Napoli tenta. La regia dei play-maker partenopei è totalmente inadeguata: Mitrou Long abusa di palleggi inutili e fa perdere circolazione perimetrale, i biancorossi si organizzano bene sugli aiuti difensivi e impediscono qualsivoglia soluzione pulita. La palla è ferma, si gioca il pick and roll senza effettuare scelte e si torna fuori a pochi secondi dal termine dell'azione sperando che qualcuno inventi, forzature a ripetizione e palle perse lanciano i contropiedi avversari. Bolton entra in versione monotematica e deraglia ripetutamente contro il lunghissimo JT Thor e Bryson Williams, totalmente dimenticate le soluzioni in post basso per Totè e Caruso che avevano prodotto buoni tiri nell'avvio. A inizio quarto periodo Reggio Emilia tocca il +10 di vantaggio con la tripla di Thor, pronta risposta di Bolton dal palleggio a ricucire sul -7. Gli extra-pass derivanti dai rimbalzi offensivi sono la chiave della partita, 11 rimbalzi in più catturati dai padroni di casa nel solo secondo tempo. Negli ultimi 3' è gestione nonostante lo scarto non ancora ampio, un fischio arbitrale discutibile inchioda Doyle al quinto fallo e il match si dirige verso i titoli di coda. Amaro in bocca, senza ombra di dubbio, ma questa squadra non è all'altezza dei play-off per il percorso fatto e una crescita mai realmente avvenuta.
Si chiude domenica prossima in casa contro Udine, match irrilevante per entrambe. Il lavoro per l'anno nuovo è già cominciato e circolano i primi nomi accostati alla nuova Napoli di coach Repesa. E' ora di compattare l'ambiente, il futuro è ricco di sfide interessanti.
TABELLINI
REGGIANA: Barford 16, Caupain 15, Echenique 12, Rossato 12, Thor 12, Williams 9, Woldetensae 9, Severini 3, Uglietti, Vitali
NAPOLI: Bolton 16, Mitrou Long 12, Totè 12, Flagg 11, Doyle 9, El Amin 7, Caruso 6, Faggian 5, Whaley 2.
MvP: Riccardo Rossato