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Nuova AMG Sebastiani addio: radiata dal mondo professionistico

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: La Repubblica

Una lunga, vergognosa via crucis che attirava sulla pallacanestro italiana gli strali dello sport di tutto il continente. E adesso, finalmente, la decisione che tutti attendevano: la pallacanestro di vertice napoletana, da quest'anno sotto il cappello Sebastiani Rieti, è cacciata dal campionato di serie A e ripudiata da tutto il circuito professionistico. L'anno prossimo non solo non ripartirà dalla A2 nella quale è capitombolata a colpi di sconfitte con scarti di 100 punti a partita, ma neppure dalla B o dalla C. Niente: è fuori da tutto: se vuole e ne avrà la forza per la società della prossima stagione c'è la Promozione. La decisione è stata presa dalla Federbasket che in realtà non aspettava altro che una sponda regolamentare per farlo: e la sponda è stata il mancato pagamento della seconda "Rata Fip", come viene chiamata la tranche di "quota tesseramenti" e "tasse gara". La Fip aveva avvisato che la società era inadempiente, ma il club - anzi, quel che resta del club - non se n'è dato per inteso. Così, scaduto oggi l'ultimatum, è partita la radiazione. Sacrosanta: la stagione di questa società reatina che gioca a Napoli si concluderà a metà maggio e le sue avversarie avranno le loro partite vinte a tavolino per 20-0. La storia di questa radiazione nasce dall'inizio di questa stagione, allorquando la Nuova A.M.G. Sebastiani Basket ha trasferito l'attività della sua prima squadra a Napoli, dove il Basket Napoli Società s'era sciolto travolto dai debiti, con il progetto di creare una nuova chance di sopravvivenza al basket reatino e tener viva l'egida napoletana, dalla quale sperava di trarre i quattrini - si parla di sponsor e pubblicità varie - che a Rieti non c'erano più. E lo sponsor prescelto è stato in autunno la Martos Napoli, società finanziaria. L'uomo che ha mosso tutto è stato il presidente della Sebastiani Rieti Gaetano Papalia, che, appunto sperando nel richiamo che la piazza napoletana avrebbe potuto portare a livello di pubblico e sponsor, ha operato il trasferimento del campo di gioco dal PalaSojourner reatino al PalaBarbuto di Napoli. Il fatto però è che Papalia a Napoli trasferisce una società al collasso e Napoli non sente sua la squadra. Così non risponde come sperava dal punto di vista economico e inizia il precipizio. A causa degli stipendi non pagati molti giocatori vanno via, la giustizia sportiva penalizza la squadra (già partita con 2 punti in meno) con un altro -6. La Giudicante poi picchia ancora infliggendo per prossima stagione - al momento doveva ancora essere la A2 - un'altra penalizzazione di 8 punti e inibendo Papalia per 3 anni e 4 mesi. La società fa ricorso al TNAS Coni, ma ormai è utto da ridere, o da piangere. In campo vanno i ragazzini delle giovanili, ogni partita finisce con scarti che neppure nei campionati dei bambini si vedono più. Fino al triste e epilogo della radiazione.

 

FABIO ZIZOLFI


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