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Caso Money Gate, chiesta la retrocessione per Avellino e Catanzaro! Coinvolto anche un ex Napoli, le ultime

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: premiumsporthd.it

Ora l'Avellino rischia grosso. La richiesta fatta dalla Procura al Tribunale Federale Nazionale è di "retrocessione all'ultimo posto di questo campionato di Serie B" e "3 punti di penalizzazione in quello successivo", che gli irpini, a prescindere dalla posizione in classifica alla fine della stagione, giocherebbero in Serie C, in caso di condanna. Il processo sarà rapido, ma la decisione non arriverà prima di mercoledì.

L'accusa è quella di combine per la gara contro il Catanzaro del 5 maggio 2013, per la quale sono stati deferiti Walter Taccone (richiesta di 5 anni di inibizione) e Vincenzo De Vito (4 anni), all’epoca dei fatti presidente e direttore sportivo dell’Avellino, nonché Giuseppe Cosentino e Armando Ortoli, allora presidente e direttore sportivo del Catanzaro, oltre ad Andrea Russotto "per avere tutti, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara Catanzaro-Avellino (Lega Pro 2012-13)".

Stessa richiesta (retrocessione all'ultimo posto e penalizzazione di 3 punti) è stata fatta per il Catanzaro che attualmente milita in Serie C. "Per una richiesta così seria è necessario avere prove concrete - ha spiegato l'avvocato Chiacchio, che difende l'Avellino, in tribunale -. Non è stato convocato un solo calciatore dell'Avellino per un'audizione". Chiacchio ha poi citato il caso Doni ai tempi dell'Atalanta (pagò il giocatore, non la società): "Non esistono riscontri oggettivi dei soggetti che avrebbero attuato la combine".


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