Dir. Tuttosport: "Napoli, con City e Real mentalità provinciale! Troppi alibi, polemiche e insulti..."
Paolo De Paola, direttore di Tuttosport, ha parlato nel corso di Marte Sport Live su Radio Marte: "Sul Real? Più è esaltante l’avversario e più l’ambiente si carica. Il sorteggio era complicato, c’erano Siviglia e Roma ma meglio un avversario di questa caratura, quando combatte su 3 fronti la Juve si esalta sempre. Il campionato è ancora apertissimo, ma dopo 20 giornate di inseguimento la Juve è tornata in testa in virtù di questo doppio stop del Napoli.
Sulle parole del patron della Spal? Non ho mai sentito alcun dirigente dire di voler fare un favore alla Juve, ho sentito invece più volte l'esatto contrario, anche il patron del Benevento disse lo stesso tempo fa, ma non mi stupisce che i favori possano andare ad una squadra sulla carta più debole, il Napoli può rappresentare un po' una novità nel campionato italiano, la trovo piuttosto normale questa simpatia.
Sul Sarrismo? Il più bel calcio che abbia visto io a Napoli mi sembra quello di Sarri, detto questo mi auspico che le vittorie si conquistino compiendo tutti i passi necessari. Bisogna colmare quel gap che separa il Napoli dalla Juve e dalle altre realtà europee non con le parole, le polemiche e gli insulti, perchè sono alibi che non portano allo stabilire una mentalità vincente. Salire questo gradino spetta anche alla società, ma le differenze tra la Juve e il Napoli sono diverse: Allegri è un allenatore di esperienza internazionale, che affronta ogni gara come se giocasse in casa. Non possono poi esistere titolari e riserve, deve esserci una rosa allargata, è anche più facile da gestire. Noto poi ancora un certo provincialismo nella mentalità, contro Manchester City e Real c'è stata un'attenzione esagerata nei confronti di un avversario con cui avresti potuto giocartela alla pari, e invece sei durato un tempo. Per quanto riguarda i giocatori invece cosa posso dire, fate il conto di quanti saltano l’uomo nella Juve e quanti nel Napoli, non si deve arrivare per forza in porta con tutto il collettivo".