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Vergogna alla festa del Bra: studentessa denuncia stupro di gruppo, 3 calciatori coinvolti

di Pierpaolo Matrone

Una caso di presunto stupro di gruppo, quello che è emerso quest'oggi, che arriva direttamente da Bra, e fa riferimento al 30 maggio 2025, quando la formazione giallorossa ha festeggiato la promozione in Serie C. Una studentessa ha denunciato il citato presunto accaduto, con l'accusa che vede coinvolto un calciatore del Livorno, e con lui altri due ex giocatori della compagine piemontese, oggi rispettivamente in forza al Giulianova e al Ligorna. Come si legge su La Stampa, la studentessa è anche finita in ospedale per aver tentato il suicidio più volte, e al momento è in cura, dopo aver interrotto per un periodo gli studi; le difese dei calciatori sostengono l'assoluta mancanza di responsabilità penale dei loro assistiti, ma a Rosa è anche contestata la diffusione illecita di immagini sessuali.

E proprio in merito a ciò, il Livorno si è espresso mediante una nota ufficiale che di seguito riportiamo: "Con riferimento alle notizie odierne relative alla denuncia sporta da una giovane ragazza di Bra nei confronti di tre calciatori per stupro di gruppo, tra i quali Jesus Christ Mawete, attualmente in forza alla nostra società, precisiamo quanto segue. La società è venuta a conoscenza della circostanza solamente nella serata di giovedì 9 aprile scorso direttamente dall’avvocato del calciatore e ha potuto apprendere che i fatti contestati risalgono ad un periodo precedente all’acquisto di Mawete da parte del Livorno. La società non intende, in questa fase, entrare nel merito della vicenda giudiziaria riguardante il calciatore, nel rispetto di tutte le parti processuali e ritenendo che questo importante compito debba spettare esclusivamente agli organi competenti. Ferma quindi la totale estraneità del club e altresì ferma la netta condanna di quanto avvenuto qualora fosse giudizialmente accertato, la società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio, nel rispetto di tutte le parti coinvolte".


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