Panchina Napoli, Di Marzio: "Italiano idea, ma deve liberarsi dal Bologna"
Nel suo consueto podcast, Caffè Di Marzio, il giornalista Gianluca Di Marzio parla di quello che accadrà in estate, tra mercato internazionale e panchine. Ecco il podcast del network di Tuttomercatoweb che ogni mattina puoi ascoltare qui su Tuttonapoli.
"Mentre in Italia discutiamo in queste ore più del mercato degli amministratori delegati e forse degli allenatori che dei giocatori, ci si interroga più su se Furlani resterà al Milan, se Comolli resterà alla Juve, chi sarà il direttore sportivo del Napoli, dove andrà Tony D’Amico, direttore sportivo dell’Atalanta, eccetera eccetera. All’estero invece lavorano già sul mercato dei giocatori, a conferma di come da noi la programmazione e la continuità di un lavoro siano espressamente legate al risultato immediato e condizionate dagli obiettivi raggiunti o meno, anche all’ultima giornata, all’ultimo minuto.
All’estero sicuramente si lavora in maniera diversa e quindi, per esempio, un giocatore italiano, forse il miglior giocatore italiano insieme a Donnarumma, non è un caso che entrambi giochino in Premier League. Aggiungiamoci anche Calafiori: quindi forse i tre migliori giocatori italiani sono tutti in Premier League. Donnarumma al City, Calafiori all’Arsenal, l’altro è Tonali.
Tonali oggi gioca nel Newcastle, ma sarà probabilmente il giocatore che batterà il record di trasferimento più oneroso per un giocatore italiano. Tonali era stato ceduto al Newcastle per quasi 70 milioni di euro: alla fine tra parte fissa e bonus c’era un gentleman agreement con il Newcastle che prevedeva, in caso di mancato arrivo in Champions League, una possibile cessione a un top club, chiaramente con una valutazione molto alta, di partenza circa 100 milioni di euro.
Il Manchester United ha deciso di prendere Tonali a prescindere da Ederson. Tonali è il primo giocatore che Carrick vuole espressamente per il suo centrocampo: ci sono grandi presupposti perché l’operazione si possa fare. Non so se saranno 100, se saranno 75-80 più bonus, ma alla fine sarà un trasferimento top.
Tra l’altro anche il Manchester City di Maresca — e qui abbiamo l’altro orgoglio italiano di avere due allenatori come Maresca e De Zerbi in Premier League — aveva pensato a Tonali, ma lì potrebbe esserci più concorrenza. Rodri dovrebbe rimanere almeno un altro anno.
A Manchester United invece Tonali pensa di poter giocare di più e quindi avere quella continuità di rendimento che serve per la sua carriera, per il suo fisico, per la nazionale e per tutto quello che è successo anche in passato. Quindi Tonali e forse Ederson al Manchester United: questi i due colpi che Carrick ha previsto per il suo centrocampo, che perderà Casemiro.
Il City ha bisogno più di un esterno offensivo: c’è Diomandé del Lipsia, giocatore molto interessante, forse al primo posto nella lista del Manchester City.
Poi inizia a muoversi qualcosina anche per il mercato del Real Madrid, in attesa di ufficializzare l’arrivo di José Mourinho. Il Real ha pagato nei giorni scorsi la clausola di 3 milioni al Benfica: sarà un mercato forte, in cui arriverà probabilmente un numero 9, quindi un centravanti, vedremo chi sarà, e arriverà anche un grande difensore.
L’obiettivo numero uno è Rúben Dias: Mourinho vuole il suo connazionale al Real Madrid. Il Real vorrebbe anche un grande centrocampista per rifare un po’ l’ossatura: difensore, centrocampista e attaccante.
Il sogno di Mourinho sarebbe un altro suo connazionale, Vitinha, grande protagonista del Paris Saint-Germain. Quali sono i margini perché Vitinha possa lasciare il PSG? Non sono tanti, perché il PSG stravede per lui, però in caso di seconda Champions vinta, se la prossima settimana a Budapest Vitinha dovesse riuscire ad alzare di nuovo la coppa, non è da escludere che possa voler provare una nuova sfida. E al Real Madrid difficilmente si dice di no.
Tra l’altro sull’asse Parigi-Spagna potrebbe esserci anche un’altra operazione, non con il Real ma con l’Atletico: uno scambio con Savarino su Julián Álvarez, chiaramente con Gavi coinvolto, ma è da capire se si riuscirà a impostare o meno, perché su Julián Álvarez c’è anche il Barcellona.
Insomma, come vedete all’estero il mercato internazionale si muove già su grandi operazioni, grandi nomi, grandi colpi. Da noi si aspetta chi questi colpi li deve programmare: deve pianificare, fare un budget, decidere su quale allenatore puntare.
È vero che ci sono società come il Napoli che devono capire chi sostituirà Conte, se Sarri preferirà davvero l’Atalanta come sembra in queste ore, e poi se il Napoli andrà su Allegri — ma Allegri dovrebbe rimanere al Milan — e allora il Napoli andrebbe su Italiano, però il Bologna lo deve liberare. E poi guardate quanti giri.
All’estero invece: Tonali 100 milioni, Rúben Dias, Vitinha… insomma. Quando arriveremo a quel livello speriamo presto: meglio tardi che mai".