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Simone Inzaghi, il Napoli ci ha provato: ecco perché non può rientrare subito in Italia

di Daniele Rodia

Simone Inzaghi avrebbe preso in considerazione anche l’idea di tornare presto in Serie A, ma al momento questa possibilità sembra difficile da concretizzare. Le ragioni principali sarebbero di natura economica e fiscale: secondo le normative saudite, infatti, il tecnico non potrebbe allenare un altro club prima del luglio 2027 senza dover restituire una parte consistente degli emolumenti percepiti, stimata in circa sei milioni di euro. Uno scenario che, almeno per ora, frena qualsiasi ipotesi di ritorno immediato nel calcio italiano. 

Napoli-Inzaghi, il retroscena: De Laurentiis ci ha provato dopo Conte

Secondo La Gazzetta dello Sport, ad aprile, dopo che Antonio Conte avrebbe comunicato a Aurelio De Laurentiis la volontà di lasciare il Napoli, il club azzurro avrebbe contattato Inzaghi per verificare la disponibilità a un ritorno immediato in Serie A. La risposta del tecnico sarebbe stata chiara: “No, grazie, riparliamone in futuro”. Una scelta dettata soprattutto dall’attuale situazione economica e contrattuale. Lo scenario potrebbe cambiare soltanto in caso di esonero da parte dell’Al Hilal, ipotesi che però al momento non sarebbe né concreta né presa realmente in considerazione.

Inzaghi si gode l’Arabia Saudita: il futuro resta aperto

Nel frattempo, Simone Inzaghi starebbe vivendo con serenità la sua esperienza in Arabia Saudita, insieme alla famiglia nel compound extralusso messo a disposizione dal club. L’allenatore non avrebbe fretta di cambiare scenario e starebbe apprezzando sia la qualità della vita sia il nuovo contesto professionale. Continua a osservare attentamente il mercato, anche quello della Serie A, preparando con calma la sua prossima sfida professionale. La nostalgia dell’Italia, almeno per ora, può aspettare.


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