.

Napoli, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

di Mattia Sparagna

L’andata della sfida europea contro il Vilarreal è terminata a reti inviolate. Uno 0 a 0 quasi scientifico per gli uomini di Garrido che, per stessa ammissione del tecnico spagnolo, hanno provato a portare a casa il pareggio per poi giocarsi tutte le carte a loro disposizione nel catino infernale del “Madrigal”.

Tutti i tifosi azzurri erano pronti ad esultare al gol del Napoli, cosa che per un attimo è accaduta prima che l’arbitro annullasse la rete di Cavani per la posizione irregolare dello stesso attaccante uruguaiano, imbeccato da uno splendido cross di Lavezzi da sinistra. Napoli e il Napoli però si sono scontrate contro quello che ieri sera sembrava a tutti gli effetti un muro giallo più che un sottomarino. Spesso il Villarreal si disponeva con una difesa a 5 e ancora altri 3 o 4 dietro la linea del pallone. Tutti sanno, evidentemente anche Garrido, che in queste condizioni la squadra di Mazzarri trova le maggiori difficoltà. Senza ampi spazi dove possono incunearsi le agili e potenti gambe di Lavezzi e Cavani, oppure dove gli inserimenti degli esterni Maggio e Dossena erano facilmente controllabili, il Napoli difficilmente trova il modo per fare male agli avversari. Solo qualche tiro dalla distanza (Campagnaro nel primo tempo e Yebda nel secondo) e un paio di nitide occasioni da gol; le più clamorose quelle capitate sui piedi del Matador, nella prima frazione di gara, e di Lavezzi nel secondo tempo, sono state stoppate dalle precise e tempestive uscite del portiere spagnolo Diego Lopez. Dal canto suo, il Napoli non ha corso troppi rischi, riuscendo a tenere a bada quasi sempre il tandem d’attacco Rossi-Nilmar, che alla vigilia faceva tanta paura ma che ha creato forse solo in un’occasione (sui piedi di Nilmar nel primo tempo) i presupposti per un’azione pericolosa; nel secondo tempo qualche incursione di Borja Valero (probabilmente tra i migliori in campo degli spagnoli, insieme a Diego Lopez) hanno dato qualche grattacapo alla difesa azzurra.

Nel complesso, valutate tutte queste cose, la prestazione è stata abbastanza buona e il pareggio a “reti bianche” è, con ogni probabilità, il risultato migliore per gli azzurri, togliendo ovviamente le vittorie. Con questo punteggio la squadra di Mazzarri ha praticamente due risultati su tre dalla sua (infatti con un pareggio, che non sia un altro 0 a 0 con il quale si andrebbe ai supplementari, gli azzurri passerebbero il turno).  Analizzando però nello specifico e con una visione più ampia, questo 0 a 0 non soddisfa del tutto. E’ vero che la porta di De Sanctis al San Paolo è ancora inviolata in Europa (5 partite giocate e 0 gol subiti), ma è anche vero che il Napoli pur segnando 1 o 2 gol al Madrigal, statisticamente, non può stare sereno visto che a parte la trasferta di Elfsborg, nelle successive tre partite giocate lontano dal San Paolo, il Napoli ha subito sempre 3 gol (Bucarest, Liverpool e Utrecht). Tutti e tre stadi abbastanza caldi (forse quello di Utrecht un po’ meno rispetto agli altri due) dove gli azzurri hanno mostrato qualche piccolo timore e non poca sofferenza.

Dunque, in molti si domandano se questo 0 a 0 è da considerare come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Tra una settimana si saprà la verità; si saprà se questo Napoli, nel suo processo di crescita, ha capito anche come affrontare trasferte così insidiose e difficili, dove ancora nessuna squadra italiana è riuscita ad andarsene con un sorriso e soprattutto una qualificazione.
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ