Conte in conferenza: "Andati anche oltre le aspettative. In Champions potevamo starci! Sabato già in campo..."
Al termine della sfida contro il Chelsea, il tecnico del Napoli Antonio Conte interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Diego Armando Maradona per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa. E su Radio TuttoNapoli puoi ascoltarla o vederla
23.44 - Inizia la conferenza stampa.
Grandissima prova d'orgoglio, c'era il margine per gestire e capitalizzare il vantaggio? "Sai capitalizzare... Diciamo che la differenza in questa partita è stata come sono state capitalizzate le occasioni che ha avuto il Chelsea e le occasioni che abbiamo avuto noi. Sicuramente forse nell'ultimo terzo potevamo fare molto di più nella scelta, nella qualità del cross, nella qualità della conclusione e vincere la partita. Dispiace perché sicuramente oggi abbiamo fatto una partita importante sotto tutti i punti di vista, non era semplice perché giocavi comunque contro il Chelsea che è la squadra che ha vinto il mondiale per club, una squadra che avete visto benissimo l'undici iniziale, chi è entrato, chi c'era in tribuna. In un momento per noi sicuramente di grandissima difficoltà come non mai, perché avere dieci giocatori in movimento più tre in panchina con Romelu che ancora è lontano dalla condizione, c'ha dieci minuti, quindici minuti e avere solamente il cambio di Beukema e di Gutierrez. Penso che vada apprezzata la prestazione, come abbiamo giocato con coraggio, tutto quello che è stato fatto tenendo comunque testa a una squadra che è costruita per fare grandi cose. Noi oggi sicuramente siamo in grande difficoltà numerica a livello proprio di disponibilità di calciatori, non dimentichiamo che questi giocatori rigiocheranno gli stessi sabato dopo due giorni e mezzo. Anche lì è da capire chi ha avuto la brillante idea di metterci sabato alle 18 contro la Fiorentina, visto che comunque c'è una settimana libera. E anche quello mi lascia un po' perplesso. Comunque difficoltà su difficoltà, però quello che c'è da dire è che abbiamo fatto un'ottima partita. Secondo me i ragazzi sono andati oltre anche le mie aspettative sinceramente, perché fare una partita europea del genere contro il Chelsea. Meritavamo molto di più di quello che è accaduto. E’ frutto del fatto che si sta facendo un grandissimo lavoro, si sta crescendo in mentalità, si sta crescendo in tutto, che le difficoltà non ci spaventano e le affrontiamo come hanno affrontato oggi i ragazzi tutte le difficoltà del caso".
Dall'emergenza hai trovato Vergara che ha stupito. "Io penso che il compito nostro è cercare sempre di trovare le soluzioni, soprattutto quando ci sono le difficoltà. E quest'anno di difficoltà ne stiamo avendo tante fin dal ritiro, stiamo cercando di trovare sempre delle soluzioni anche perché per tanti motivi non possiamo comunque migliorare questa situazione che c'è adesso. Di Vergara siamo contenti, perché è un ragazzo che comunque è arrivato da noi a luglio e lavorando sia tatticamente che fisicamente sta avendo una crescita importante. E’ logico che se ci fossero stati Anguissa e De Bruyne avrebbero giocato loro. C'è poco da dire, perché nella difficoltà lui sta crescendo. E ripeto io penso di essere un allenatore, insieme al mio staff, di far crescere i calciatori sotto tutti i punti di vista dopo che lavorano con noi. E lui sta crescendo. Detto questo, deve mantenere i piedi sempre per terra, sapere che è solamente all'inizio. Deve continuare a darci la mano, anche perché fra due giorni e mezzo rigiocheremo e saremo gli stessi ancora. Guarda io sono molto orgoglioso oggi di quello che hanno fatto questi ragazzi, perché oggi c'era il rischio, conoscendo il Chelsea e conoscendo la nostra situazione, veramente di fare una brutta figura in casa nostra. Invece i ragazzi, come vi ho detto al di là della partita come possa finire anche nella sconfitta non dobbiamo avere recriminazioni. Dobbiamo uscire a testa alta, dobbiamo onorare la maglia che indossiamo e i ragazzi l'hanno fatto in maniera superba. Fossimo stati un po' più precisi nell'ultimo terzo sicuramente staremmo parlando con un altro risultato, però un risultato secondo me molto bugiardo. Non meritavamo assolutamente di perdere la partita”.
Qual è il suo rammarico? Dov'è che il Napoli secondo lei ha perso la qualificazione Champions? "Sicuramente Copenaghen è stata una sliding doors per noi negativa totalmente, penso che l'abbiate anche visto cosa ho detto, ma cosa hanno anche detto i ragazzi. Perché quelle sono situazioni dove tu comunque, già in una situazione di grande difficoltà numerica, di disponibilità dei calciatori, domini il primo tempo, fai gol, cacciano un calciatore e giochi 11 contro 10, al secondo tempo non si sa perché permetti alla squadra di pareggiare. Ecco da quel punto di vista noi dobbiamo crescere, perché una squadra con grande esperienza, una squadra matura una squadra che ha la cattiveria giusta, te l'ammazza la partita. E invece li abbiamo tenuti in vita. E quando tieni in vita, poi rischi di avere una brutta sorpresa. Noi abbiamo avuto una brutta sorpresa e secondo me l'abbiamo pagata a caro prezzo. Detto questo, ripeto la Champions League è una bellissima manifestazione che abbiamo dimostrato di poterci stare benissimo, soprattutto andando per gradi. Adesso quello che dobbiamo fare, dobbiamo cercare di qualificarci per la prossima Champions League. Non sarà semplice, non sarà facile per cercare poi di provare a continuare a crescere e a cercare di trovare un altro step in avanti”.
Dove iniziano i problemi e dove finiscono quelli creati dagli infortuni? Avete commesso qualche errore nel corso della manifestazione? "E’ inevitabile che comunque quando c'è un insuccesso ci sono diverse componenti. Ci sono delle componenti dove tu potevi fare di più e altre componenti, come il discorso di perdere 10-12 giocatori che non puoi fare niente. Dove non ti puoi mettere neanche a perdere energia, perché se uno poi si fossilizza a pensare avessimo avuto questo, non si fosse fatto niente quest'altro, Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Rrahmani. Perdi solamente energie, invece quello che abbiamo fatto di buono, secondo me. Siamo cresciuti con questo gruppo di 13-14 giocatori, perché abbiamo dovuto affrontare la situazione con questi giocatori. E io dico a questi giocatori che comunque questo gruppo è cresciuto e sta mantenendo la baracca in piedi cosa che non è del tutto scontata, Perché ripeto e l'abbiamo dimostrato anche stasera. Perché fare una partita del genere, con tutte queste problematiche, è stato costruito qualcosa di importante con questi ragazzi, non solo a livello proprio di tattico ma anche a livello proprio di mentalità, a livello di senso di appartenenza, a livello proprio di amor proprio per il lavoro che si fa”
Il Napoli esce dalla Champions con una squadra superiore a quelle che vi fanno messo in difficoltà, PSV, Eintracht e Copenaghen. Questo è un rimpianto? "C'è sicuramente un rimpianto viste le prestazioni di stasera e del primo tempo di Copenaghen. Se però mi chiedi il livello nostro di 12-13 giocatori, fai fatica ad andare avanti in Champions. Noi stiamo andando avanti tenendo la barra dritta, ma noi non siamo partiti con questa rosa, la qualità non era questa. Se fate l'analisi della rosa, ti metti le mani nei capelli e dici: 'Speriamo in Dio'. Invece grazie a questi ragazzi e alla crescita che stanno dimostrando stiamo tenendo la barra dritta. Chi la terrebbero in questa situazione? Nessuno secondo me".
Quanto è forte il Chelsea,? E quanto pensi che il Chelsea possa arrivare lontano nella competizione? "Stiamo parlando di una squadra davvero forte, ma non di una squadra, di una rosa. Perché se consideri che iniziano in 11 e poi i giocatori restano in panchina, poi gli infortunati e tu, penso che consideri il Chelsea una delle squadre favorite per cercare di vincere qualcosa di importante. Non dimenticare che il Chelsea è il campione del mondo per club. E poi migliora la squadra. Hanno la possibilità di investire molti soldi per ingaggiare giovani giocatori. È importante, perché con i giovani si può costruire il futuro e crescere e crescere. Ma il Chelsea ora è di nuovo, ma è sempre una grande realtà, no? Non solo in Premier League, ma nel mondo. Cole Palmer? Stiamo parlando di un giocatore fantastico con grande qualità. Ma non solo lui, hanno molti giocatori fantastici.
00.00 - Termina la conferenza stampa.