Mazzarri-Cavani: domani può essere l'ultima al San Paolo
Fonte: di Salvatore Caiazza per Il Roma
L'anno scorso toccò a Lavezzi giocare l'ultima partita al San Paolo da calciatore del Napoli. I tifosi sapevano bene che il Pocho non sarebbe più tornato da beniamino in quello stadio, al massimo da avversario. La piazza se ne fece una ragione perché all'addio del l'argentino era stata preparata, le intenzioni del calciatore si conoscevano da molto tempo. A quanto pare anche quelle di Mazzarri e Cavani sono note. A meno di colpi di scena dell'ultima ora, pure per il tecnico e il Matador la scena si ripeterà. Domani contro il Siena i due uomini fondamentali del Napoli potrebbero entrare per l'ultima volta da "amici" sul terreno di gioco di Fuorigrotta. La speranza è che De Laurentiis faccia cambiare idea ad entrambi con dei progetti importanti per la conquista dello scudetto ma ad oggi le scelte sembrano già fatte. Il popolo partenopeo avrebbe voluto vincere ancora con i propri beniamini. Con Mazzarri e Cavani si sarebbe potuto festeggiare lo scudetto. Quest'anno sembrava quello buono. Con la Juve impegnata in Champions League si poteva seriamente conquistare il terzo tricolore della storia. Il tecnico ci credeva sin dall'inizio: "In questa stagione ci concentreremo da subito sul campionato", disse a Dimaro. In ritiro evidenziò anche il suo contratto in scadenza. "Ho deciso così per stimolare me è soprattutto i calciatori", spiegò alla stampa. Con il passare delle giornate è stato tempestato di domande sul suo futuro ma ha sempre risposto allo stesso modo: "Raggiunto l'obiettivo farò chiarezza". Nel frattempo, però, ha pure paventato l'ipotesi di un anno sabbatico, forse dovuto ad un problema fisico. Conoscendolo, però, è impossibile vederlo fuori dai campi di gioco. L'ottimo lavoro fatto col Napoli è stato notato da tutti e non a caso è finito nel mirino di altre squadre importanti. Club decaduti che vorrebbero rinascere con la mano di un sergente di ferro come lui. Egoisticamente sarebbe più facile ripartire da una società caduta in disgrazia piuttosto che fare ancora meglio in azzurro. Fare ancora meglio con il Napoli significherebbe vincere lo scudetto. Sì perché dopo il secondo posto di quest'anno il prossimo step è solo il tricolore. Mazzarri, però, sa bene che non è facile, la Juve è ancora molto forte e lo diventerà ancora di più grazie alle richieste di Conte alla famiglia Agnelli. Potrebbe anche lui obbligare De Laurentiis a rinforzarsi definitivamente ma conosce la politica del fair play e le intenzioni del suo presidente. Ora va di moda il modello Borussia, quello di crescersi i giovani in casa. Ma il sor Walter è uno all'antica, vuole giocatori già fatti e preferibilmente che giochino nel campionato italiano. Dunque, a queste condizioni il divorzio sembra imminente. Il progetto Roma lo stuzzica, lui poi è uno che non riesce a stare molto tempo in una squadra. Napoli è stata l'eccezione se si va a guardare la sua carriera. Con i giallorossi tutto quello che arriverebbe in più rispetto agli ultimi anni sarebbe ottimo. Anzi, gli farebbe comodo anche non giocare in Europa League in modo tale da poter ripartire da zero e concentrarsi solo sul campionato. Mazzarri, però, sa che nella Capitale non si scherza, rischia di essere mandato a casa prima del previsto. Soprattutto se dovesse perdere un derby. Ma il gioco vale la candela anche se De Laurentiis sembra intenzionato a non mollarlo. Il discorso è diverso per Cavani. L'attaccante ha una clausola rescissoria nel contratto che non dà modo al presidente di intervenire. A meno che qualcuno non voglia sborsare meno di 63 milioni. Il Matador ha dimostrato molto attaccamento alla maglia e nonostante i problemi personali ha continuato a dare il suo contributo a suon di gol. Adesso le big europee chiamano ed è per questo che anche lui potrebbe salutare il popolo del San Paolo così come fece Lavezzi. A meno che non decida di restare un altro anno in maglia azzurra. Lui lo potrebbe fare tranquillamente. Se proprio vuole togliersi la soddisfazione di vincere lo scudetto e superare i gol di Maradona allora dovrebbe andare da De Laurentiis ed obbligarlo a costruire una grande squadra. Diego lo fece con Ferlaino e i risultati arrivarono. È ancora giovane, può ancora disputare una stagione napoletana per poi andare dove vuole. Con un tricolore sul petto andrebbe molto fiero e varrebbe ancora di più il suo cartellino. Anzi, l'anno prossimo farebbero a gara per acquistarlo. Anche ad una cifra maggiore.