Valentina De Laurentis: "Papà pilastro del club. Dietro la maglia ci deve essere richiamo alla città"
Valentina De Laurentiis, figlia del patron Aurelio, si è raccontata ai microfoni della Gazzetta dello Sport in una lunga intervista alla vigilia della gara tra Atalanta e Napoli. La stilista, laureata in psicologia, ha raccontato il suo passato, l'idea "folle" del padre durante il Covid, e il futuro del club. Ecco un estratto delle sue parole:
Quando Valentina De Laurentiis e il Napoli s’incontrarono?
"Al San Paolo misi piede per la prima volta nel 1994, con amiche che mi trascinarono da Capri,dove eravamo in vacanza».
E però,nella triste primavera del 2020, riscoppia l’idillio.
«Erano le terribili ore del Covid, nelle quali ebbi modo di riscoprire il piacere della famiglia, quella sensazione che ti dà stare tutti assieme, colazione-pranzo-cena. Ma eravamo in un inferno,l’essere umano e la sua condizione sotto sopra e a rischio...».
La chiama suo padre dal piano superiore...
«E mi dice: ti devo parlare. Ero appena laureata in psicologia, neo-mamma di Auro, che si univa a John, quindi due figli da seguire. E papà mi fa: ho appena chiuso con Robe di Kappa e ho bisogno di te. Auto-produciamoci le maglie. A chiunque, del club, sembrò una scelta assurda ma io e lui assieme veniamo considerati amabilmente i due pazzi. E ci siamo avventurati in questo universo»