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Cannavaro, 32 anni fa l'esordio col Napoli: "Da raccattapalle di Maradona al campo, la promessa mantenuta"

di Daniele Rodia

Fabio Cannavaro, 32 anni fa l'esordio in Serie A col Napoli: "Il 7 marzo è un giorno speciale per me"

Era il 1993, a Torino contro la Juventus: il difensore napoletano ricorda la sua prima volta in massima serie con la maglia della sua città, tra emozione e orgoglio. Il 7 marzo è una data che Fabio Cannavaro porta nel cuore. Trentadue anni fa, in una fredda giornata di campionato a Torino contro la Juventus, il giovane difensore napoletano scendeva in campo per la prima volta in Serie A con la maglia del Napoli. Una storia unica, quella di un ragazzo della città che realizzava il sogno di rappresentare i colori della sua squadra sul palcoscenico più importante del calcio italiano.

Cannavaro e l'esordio col Napoli: "Ottavio Bianchi mi disse semplicemente: Fabio, oggi tocca a te"

ll 7 marzo è un giorno speciale: quello del mio esordio in serie A con la maglia del Napoli. Nel 1993, a Torino, contro la Juventus. Una storia unica – i colori e la squadra della mia città… - iniziata in maniera semplice, con le parole di mister Ottavio Bianchi durante la riunione tecnica: “Fabio, oggi tocca a te”. Il primo pensiero è andato a Diego, il 10 più 10 di sempre, a cui avevo fatto da raccattapalle, e al quale, ogni volta, promettevo in silenzio: “Anch’io, un giorno, giocherò in Serie A con il Napoli”. 

Cannavaro raccattapalle di Maradona e poi in campo col Napoli: la promessa mantenuta al più grande di sempre

Da bambino prometteva in silenzio al Pibe de Oro di giocare un giorno in Serie A con il Napoli: il 7 marzo 1993 quella promessa diventò realtà. Ma c'è un dettaglio che rende questa storia ancora più speciale. Prima di diventare un calciatore, Fabio Cannavaro era stato raccattapalle del Napoli di Diego Armando Maradona. E ogni volta che raccoglieva il pallone e lo restituiva al Pibe de Oro, dentro di sé si faceva una promessa silenziosa: "Anch'io, un giorno, giocherò in Serie A con il Napoli." Il 7 marzo 1993, a Torino, quella promessa fu mantenuta. Una storia che parla di sogni, di radici e di un legame con la propria città che nessun trofeo, nemmeno il Pallone d'Oro o la Coppa del Mondo, ha mai potuto scalfire.


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