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Lobotka era da rosso? Calvarese: "Ammorbidisce il contatto, decisione corretta"

di Daniele Rodia

Il fallo di Lobotka su Folorunsho: un'immagine forte che in diretta inganna

L'episodio più eclatante dal punto di vista arbitrale di Cagliari-Napoli è l'intervento di Lobotka su Folorunsho. L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha realizzato un'analisi dettagliata sui suoi profili social: l'impressione in diretta, commenta l'ex fischietto, è di un piede che finisce a martello sul costato di Folorunsho, con la sensazione immediata di un intervento pericoloso e potenzialmente sanzionabile con il cartellino rosso. È il tipo di immagine che accende le tribune e alimenta le polemiche nel post-partita. Ma le sensazioni, in questi casi, vanno verificate con calma.

Lobotka prende il pallone: perché l'analisi video smentisce il rosso e giustifica il giallo

Guardando le immagini con attenzione emerge un quadro completamente diverso. Lobotka colpisce prima il pallone, e solo per effetto naturale del movimento il piede arriva poi sul costato dell'avversario. Il dettaglio decisivo è nella dinamica del contatto: il centrocampista slovacco non pianta il piede, non affonda il colpo — anzi, subito dopo l'impatto lo piega visibilmente, quasi ad attutire l'atterraggio. Un gesto istintivo che esclude qualsiasi intento di colpire l'avversario con forza o con cattiveria

Cartellino giallo a Lobotka: la decisione dell'arbitro è corretta, il rosso sarebbe stato eccessivo

La conclusione dell'analisi è netta: il giallo assegnato dall'arbitro è la scelta disciplinare giusta. L'intervento è falloso — il contatto sul costato c'è ed è sanzionabile — ma non presenta i requisiti per il rosso diretto, che presuppone un uso eccessivo della forza o una condotta violenta. Lobotka non affonda, non calcia, non aggredisce: commette un fallo, ma in modo involontario. Estrarre il cartellino rosso in questo contesto sarebbe stato un errore grave, potenzialmente in grado di condizionare l'intera partita.


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