Pino Taglialatela a Tuttonapoli: "Mazzarri ha abbondanza, altro che problemi tattici. Vorrei tanto allenare i giovani"
Fonte: Luca Cirillo e Salvio Passante
Il super-eroe della porta. Un estremo difensore tra i più forti di sempre in Italia e non solo. Bat-man. Taglialatela, o, più semplicemente, Pino. Sotto la maglia, prima il tifoso e poi il calciatore. Uno che, quando non poteva giocare, quelle rare volte, tra infortuni e squalifiche, seguiva dalla curva le partite dei suoi compagni con tanto di sciarpa al collo e voce al servizio dei cori. Il numero uno del Napoli di qualche anno fa, Il fuoriclasse dei pali allenato dall'altro mito, il giaguaro Castellini, incontrato a Folgaria, ha rilasciato una lunga intervista al nostro portale.
Da napoletano ed ex leader dello spogliatoio azzurro, come ti poni sulla vicenda Cannavaro?
“Ritengo che sia nato tutto da fraintendimenti a distanza. Basterà una stretta di mano tra Paolo ed il presidente e tutto andrà per il meglio. Conosco bene i Fedele, loro vogliono solo il bene dell’attuale capitano azzurro che merita la fascia per educazione, signorilità e per le ottime prestazioni sfoderate. Poi è napoletano autentico e il suo amore per la maglia è noto. Non credo sia necessario aggiungere altro”.
Napoli in crescita costante nelle ultime stagioni. Cosa manca per fare il definitivo salto di qualità?
“Innanzitutto io sono dell’avviso che non bisogna guardare al valore della squadra, ma a quello della società che, è sotto gli occhi di tutti, ha fatto passi da gigante. Manca ancora il tempo che serve per la naturale e completa maturazione di tutto l’ambiente. Il Napoli non ha alle spalle imperi economici ed ecco perché il percorso sarà costellato di strade strette e in salita. La politica dei giovani talenti è perfetta, ma terrei d’occhio soprattutto i campioncini di casa nostra che sin dai tempi di Maradona hanno costituito la base ed il patrimonio futuribile del club”.
Come hai visto De Sanctis a Folgaria?
“Al di là delle notevolissime qualità atletiche e tecniche, Morgan è, secondo me, uno degli uomini più importanti dello spogliatoio. Un ragazzo eccezionale che reputo tra i leader imprescindibili del gruppo. Le sue doti umane e di calciatore sono di grande spessore e in Nazionale, sorvolando sulle chiare gerarchie di Lippi, meritava ben altra considerazione”.
Rientrerà nei piani di Prandelli prima o poi, o la Nazionale è un discorso chiuso per lui?
“In questo momento credo che Marchetti sia il giovane migliore su cui puntare. Buffon è ai box e per il portiere del Cagliari gli unici problemi sono di ordine psicologico: sarebbe assurdo discutere le sue qualità. Chiunque al posto suo avrebbe subito quei gol al mondiale. Non escludo che Morgan possa rientrare nel giro più in là, ma è probabile che se il nuovo tecnico vorrà puntare su un portiere esperto, forse la scelta potrebbe ricadere su Abbiati”.
Rimanendo in tema 'Italia', Maggio, Dossena, Santacroce e quel Cannavaro che il CT ha avuto a Parma e a Verona … La difesa del Napoli è di gran livello …
“Senza ombra di dubbio, ma non solo la difesa. Se consideriamo anche Quagliarella, beh, in prospettiva il Napoli potrebbe essere uno dei club con il maggior numero di nazionali. E’ un aspetto che lascia ben sperare per il futuro se a ciò aggiungiamo che anche diversi stranieri che abbiamo in rosa sono punti fermi delle rispettive nazionali”.
E’ Cavani l’attaccante giusto?
“L’uruguaiano è un campione di grandi prospettive, ma non ci aspettiamo da lui i famosi 20 gol. E’ un ragazzo che ha nei piedi grandi giocate e tanta qualità. In più si sacrifica molto per la squadra e con Mazzarri, sono sicuro, migliorerà ancora tanto. In Sudafrica è stato tra i protagonisti assoluti e al San Paolo si esalterà: una partita a Fuorigrotta, per cornice di pubblico e passione, vale ogni volta una sfida mondiale”.
E Lucarelli?
“Si tratta di una richiesta mirata di Mazzarri. E’ il centravanti classico da utilizzare nei momenti giusti in un ampio turnover. Il tecnico saprà gestirlo e tra Coppa Italia e campionato potrà tornare molto utile”.
Hamsik, Lavezzi, Quagliarella, Cavani …
“Una bella abbondanza che tutti gli allenatori vorrebbero avere, altro che problemi tattici. Io li farei giocare tutti insieme, ma conoscendo Mazzarri sarà difficile. Gli impegni sono tanti e c’è bisogno di tanti giocatori di spessore per ben figurare in ogni gara. Non escludo però che con il 4-2-3-1 o con il 3-4-3, Hamsik in mediana, potremmo vedere all’opera tutti e 4 insieme di tanto in tanto. In linea generale, però, come ha detto De Sanctis, conterà l’intenzione di tutti di mettersi a disposizione in un progetto condiviso e di accettare di volta in volta le scelte del tecnico senza fare polemiche”.
A centrocampo come è messo il Napoli?
“Se dovessero arrivare giocatori del calibro di Inler o Ledesma, allora chiuderei un occhio sulla cessione di Cigarini. Se però l’idea è quella di comprare un giovane di prospettiva non avrebbe senso perché Luca è uno dei migliori talenti italiani che il Napoli ha già in casa. A me personalmente piace molto e gli darei fiducia”.
Il tuo amore per il Napoli è noto a tutti. Cosa ti piacerebbe fare per il club azzurro?
“Questa è una domanda un po’ particolare. Chiariamo subito che non è mia intenzione propormi anche perché questa società non mi offrirà mai nessun ruolo. Non mi vedono di buon occhio e l’ex direttore Marino, non so perché, a suo tempo mi sbarrò la porta. Io, però, non ho bisogno di questo. Io amo il Napoli, sono tifosissimo e mi gratifica molto essere amico dei calciatori, ragazzi davvero stupendi. In occasione della conferenza stampa di De Sanctis, però, non è stato piacevole vedere il nostro amico Peppe Quintale, inviato di 'Quelli che il calcio', rimanere all’esterno insieme al sottoscritto. A me non interessa entrare o ricevere favori, per carità, però in questo la società potrebbe affinarsi di più. In generale, per tornare alla domanda, mi piacerebbe, in futuro, allenare i giovanissimi del Napoli per seguirli nelle fasi più importanti della crescita piuttosto che preparare i portieri della prima squadra. Ad oggi, con l’attuale società, non ci sono i presupposti, ma mi auguro che si possa migliorare anche a livello strutturale per il bene dei ragazzi dei nostri territori”.
I risultati degli ultimi anni parlano per la società …
“Infatti prima ho detto che il club sta facendo passi da gigante e merita applausi. Non dimentichiamo però che la vera forza del Napoli sono e saranno sempre i tifosi. L’acquisto di un campione come Cavani, senza nulla togliere alle capacità imprenditoriali di De Laurentiis e dirigenziali di Bigon, è comunque stato possibile grazie ai tanti sostenitori azzurri che con passione, calore e soldi sostengono squadra e società. Il Napoli, che si sappia, è dei tifosi napoletani”.
Il calendario vede partenza e finale durissimi …
“Le gare sono distribuite abbastanza bene. Dopo la Fiorentina, che è la trasferta più ostica che poteva capitarci, ci sono match abbordabili e, considerata l’ultima stagione, credo che siano le altre squadre a doversi preoccupare di affrontare il Napoli. La Juventus e l’Inter nelle ultime due giornate? All’Inter i punti si potrebbero anche lasciare a risultato stagionale acquisito, mentre, ormai, una vittoria contro i bianconeri non farebbe più notizia (ride, ndr)…”
Maradona sogna la panchina del Napoli …
“Mi è piaciuto molto Mazzarri che, da uomo di campo, lo ha invitato a venire a Napoli per dare una mano. Mi ha un po’ lasciato perplesso, invece, quanto detto dal presidente che, in risposta, ha parlato di un' amichevole Napoli – Argentina quasi snobbando il messaggio d’amore lanciato dal calciatore più importante di tutti i tempi, specie per i napoletani”.
Mazzarri è l’anima di questo collettivo? Riuscirà a confermarsi?
“E’ difficile dirlo, ma in generale direi che il mister non deve dimostrare nulla. In tutte le città dove è stato ha fatto benissimo e in più quest’anno ci sono tutti i presupposti per migliorarsi ancora dopo un’annata entusiasmante. E’ uno che perde poco ed io lo conosco bene perché, come sapete, era il secondo di Ulivieri qui a Napoli e, all’epoca, si occupava della fase difensiva, dove era molto ferrato visto che studiava tantissimo, e dei portieri … Diciamo pure che noi portieri ci allenavamo da soli (ride, ndr). Lui lo sa e ce lo siamo sempre detti, ecco perché non ho problemi a scherzarci su. Andò quattro volte in panchina quell’anno e, appunto, non perse mai”.
Hai già identificato il tuo erede tra i pali?
“Marchetti. Buffon a parte, è il migliore”.
Si parla un gran bene anche di un giovanissimo Taglialatela …
“(Ride, ndr). Mio figlio è bravo perché ha tecnica. Si nasce portieri, ma poi solo con la tecnica si compie il salto di qualità: bisogna acquisirla ed affinarla. Per ora ha disputato due campionati tra i giovanissimi e i mini-allievi dell’Ischia. I risultati sono ottimi ed incoraggianti”.
Sarebbe bello un giorno veder volare un altro Bat-Man al San Paolo …
“Difficile. Il cognome non gli consentirebbe di crescere con serenità. Una volta maturato e con tanti anni di esperienza alle spalle, solo allora potrei affermare ‘mai dire mai’ …”
In giro si vedono portieri ben oltre la quarantina. Tu hai 41 anni e hai smesso già da un bel po' ...
"Quando ti abitui al San Paolo è difficile dopo trovare gli stimoli giusti. Se giocassimo a calcetto chiunque potrebbe segnarmi gol a raffica... Datemi, invece, sessanta o settantamila spettatori: ci sarebbe ancora da divertirsi con me (ride, ndr)..."
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