Euro 2012, Spagna: il governo spagnolo chiede un triplete anti-crisi
Fonte: sportmediaset.it
C'è chi va in cerca di riscatto per provare a cancellare la brutta pagina del calcioscommesse e chi, su di sè, si porta il peso di un Paese alla deriva. Fatto sta che la Spagna, messa in ginocchio dalla crisi economica, si aggrappa alla Roja per risollevarsi un po' il morale. Capita così che Mariano Rajoy, capo del governo iberico, invii messaggi chiarissimi alla banda di Del Bosque: "Vincete, perché gli spagnoli hanno bisogno di allegria...".
Non bastava, insomma, il peso di partire da superfavoriti dopo il successo ai Mondiali e quello, due anni prima, proprio agli Europei. In Polonia e Ucraina Vicente Del Bosque ci va con il ruolo di "aggiustatore". Aggiustatore, però, di una nazione boccheggiante.
Lui, il baffuto ct spagnolo, all'allegria per il momento pensa poco. Anzi. Ha sempre un'aria molto seria e i piedi ben piantati per terra. Più che sollevarsi il morale, Del Bosque pensa semmai a come fermare Pirlo perché, dice, "mi preoccupa la Cina (avversario in amichevole), ma mi preoccupa molto di più il regista dell'Italia". "In ogni caso - aggiunge - cercheremo di preparare molto bene anche questa amichevole, perché non mi fido di nessuno". E, anche se non lo dice, non ha alcuna intenzione di presentarsi ai nastri di partenza dell'Europeo con sul groppone i tre gol appena rimediati dall'Italia.
Anche perché l'obiettivo della sua nazionale è chiarissimo: il triplete. Ne parlano un po' tutti da quelle parti ed è argomento bipartisan che coinvolge giocatori del Real come del Barcellona. Compagni di avventura, manco a dirlo, per l'occasione. Quindi il triplete lo sognano Sergio Ramos o Xavi per una volta senza "distinzione di razza". E tra loro e Del Bosque non c'è spazio per l'originalità. "Sarà dura", ripetono in coro. E ci mancherebbe. Durissima, tanto che non l'ha fatto nessuno mai. "Chi conosce il calcio - spiega Del Bosque - sa quanto è difficile. La Seleccion non può accollarsi tutta questa pressione: siamo campioni del mondo e d'Europa. Vincere ancora l'Europeo non risolverà i problemi del nostro Paese". Sarà, ma visto che l'ottimismo è il profumo della vita da qualche parte bisogna pure partire.