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Il Napoli baby ha bisogno di certezze in panchina. Allievi: potrebbe arrivare Mazzella

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: di Marco Giordano per toniiavarone.it

A metà tra un bilancio di fine stagione e la necessità di guardare al futuro, la programmazione di Allievi e Giovanissimi va avanti nei nuovi scenari che si aprono nella cantera azzurra. Ciro Muro ha portato gli Allievi ad un soffio dalla qualificazione ai playoff, in un'annata fortemente condizionata da un dato: quello dei '96 “scippati” (a fin di bene, s'intende) dalla Primavera al loro naturale campionato. Con Tutino in attacco, Palmiero in mediana ed i vari Romano, Guardiglio e Contini, il tecnico avrebbe vissuto meno patemi d'animo in panchina e raggiunto altri obiettivi prestigiosi, ad arricchire un ottimo palmares nelle stesse giovanili che l'hanno visto crescere come trequartista di talento. La stoffa dell'allenatore di categoria è venuta fuori, poi, con l'esplosione di Anastasio, classe '96. Nasce centrale di mediana, viene spostato da Muro sulla sinistra e, a fine stagione, è inserito nella top-11 di Sky a livello nazionale. Inoltre, tanti '97 allenati anche nella stagione precendente si sono imposti sul proscenio nazionale, imponendosi, spesso e volentieri, su calciatori anagraficamente superiori. Ma, gli spifferi portano su questa panchina una novità assoluta nel panorama partenopeo: Giovanni Mazzella, Napoletano di nascita, reggino d'adozione, Mazzella è stato il secondo di Saurini quest'anno, ma non ha avuto contatti diretti con altre panchine nell'ambito del vivaio. Il feeling con la programmazione impostata e voluta dal responsabile (anch'egli d'estrazione reggina) Francesco Barresi lo rendono il candidato ideale per la prosecuzione nel lavoro di scouting e valorizzazione. Un doppio binario che quest'anno non ha avuto risultati molto significativi. Prescindendo dai ragazzi della Primavera (che non hanno, comunque, brillato fino in fondo), la ricerca di nuovi talenti dentro e fuori regione si è dimostrata inferiore agli altri anni, con i vari Negro, Moretti e Cappelluccio che finora non hanno prodotto i risultati sperati. Mai come in questi casi, però, il tempo è galantuomo. Così, come lo è per Nicola Liguori: al suo ottavo anno nel settore giovanile del Napoli, ha vinto il campionato con i Giovanissimi andando a strutturare un gruppo di classe '98 e '99 che non era partito con i favori del pronostico. Primo posto in classifica e playoff persi solo per una serie di circostanze poco fortunate. Da non dimenticare che calciatori come D'Ignazio, Ferrara, Otranto e Natale si sono guadagnati l'attenzione degli osservatori delle nazionali di categoria e sono già pronti a disputare, da '98, la categoria Allievi. Come sempre, Liguori rimetterà al club la decisione sul suo futuro: e qui si apre un capitolo importante. Perché allenatori come Liguori e lo stesso Muro si trovano annualmente accordati o meno la fiducia, arrivano al 30 giugno senza avere certezze, anche dopo stagioni importanti. In altri grandi club italiani e stranieri, esiste una programmazione con gli allenatori, lo stesso scouting under 16 viene effettuato con continuità dal team collaudati. Che sia arrivato anche per la cantera azzurra il momento di certezze diverse?


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