Duello Sarri-Guardiola, Gazzetta: "Pep mai parole fuori posto. Scontro di stili per immagine, non nella sostanza del pallone"
L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport, si sofferma sul confronto tra Sarri e Guardiola, evidenziando i caratteri di entrambi gli allenatori: "Guardiola con una sigaretta in bocca? No way. Guardiola che dice parolacce? Difficile. Guardiola che allena squadre minuscole? E’ complicato. Guardiola quante lingue parla? Almeno quattro, cinque con il tedesco, e ama la moda e ha persino sfilato per uno stilista suo amico. Ora però ha abbandonato l’abito e a volte si presenta in panchina in felpa con cappuccio, o con un maglioncino di un certo pregio. Guardiola è un intellettuale del calcio e soprattutto un predestinato: ha cominciato allenando il Barcellona, poi Bayern Monaco e Manchester City. Ha fatto campagna per l’indipendenza della Catalogna da uno stato autoritario, anche se qualcuno lo ha beccato in castagna perché qualche tempo fa aveva dichiarato di voler allenare in futuro la nazionale dello stato autoritario medesimo, cioè la Spagna.
Sarri, ex impiegato o funzionario di banca, e nessuna delle due cose è un peccato, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’etereo Pep, che difficilmente dice una parola fuori posto, invece lui fuori posto ne mette tante. In panchina domani al San Paolo c’è uno scontro di stili per quel che riguarda l’immagine e la forma, mentre per quel che riguarda la sostanza del pallone c’è poco da differenziare".