Maggio: "Napoli da Champions? Dico di si"
Christian Maggio, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Tutto Sport. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "De Laurentiis? Quando è arrivato non è stato tutto facile per lui. Ma ora le cose vanno alla grande e lo vediamo molto vicino. Napoli al livello delle grandi? Come ambizioni senz'altro, la città pensa in grande. E le possibilità di compiere un salto di qualità ci sono. La Champions? Certo. Lo scudetto? Anche, ma ci vorrà più tempo, un paio d'anni. Essere un giocatore del Napoli, in questo momento, è una cosa speciale. Però noi siamo professionisti, rimaniano con i piedi per terra, stiamo tranquilli. I risultati sono fondamentali perchè trasmettono entusiamo, tutto dipende dai risultati. Ora sono molto positivi ma non dobbiamo perdere l'umiltà, dobbiamo lavorare. E non mollare. Hamsik e Lavezzi? Entrambi possono fare la differenza. Però è il gruppo a contare di più. Qui ci sono giocatori che si aiutano in campo, ognuno corre per l'altro. E' questo è un valore aggiunto specie quando le cose non vanno. De Sanctis? Sono contento perché Morgan è un ragazzo d'oro Ha faticato inizialmente e entrare nella mentalità dei napoletani, però adesso è un protagonista. In un gruppo fantastico. Come ha fatto Mazzarri a farci cambiare mentalità? Con il suo modulo, certo, ma soprattutto con il suo atteggiamento. Si vede che ci mette l'anima, cura scrupolosamente la preparazione della partita. Quando affrontiamo una squadra, sappiamo tutto dei nostri avversari. Il gol di Livorno? In realtà non sono uno che segna molto. Però devo dire che ho realizzato spesso gol importanti per la classifica, e il gol di Livorno lo tengo a memoria principalmente per questo motivo. Non penso a certi paragoni. Ho i miei obiettivi, ma per raggiungerli devo tenere i piedi saldi a terra. Mi ispiro a regole semplici: ad esempio, cercare sempre la giocata più semplice. E così che spesso nascono i grandi gol. Sono contento, e non solo per il gol segnato. Sono contento per la mia prestazione. E per la condizione fisica. Non è facile il mio ruolo. Per andare avanti e indietro tante volte in una partita devi essere in forma. Ora non mi lamento, ho recuperato al meglio dall'infortunio e mi sento bene. Un modello di giocatore a cui mi sono ispirato a inizio carriera? Ammiravo molto Cafù. Ma ero giovane, negli anni mi sono concentrato solo su me stesso. I meccanismi sulla fascia? Li proviamo accuratamente durante la settimana. Non tralasciamo nessun particolare. E' uno dei meriti di Mazzarri. E in questo modo nascono i risultati. Napoli davanti alla Juventus? Non è facile rimanere tanto in alto, proprio perché le rivali sono tutte di alto livello. Dobbiamo continuare a lavorare. Maggio mese fondamentale? Eh sì, in primis metto il mio matrimonio. Il 22 maggio mi sposo con Valeria. Poi il sogno è quello del Mondiale sudafricano. Lippi con me è stato sempre chiaro, aspetterò. E poi... dipende dal Napoli. In ogni caso, credo che maggio per me sarà un mese felice. Il mio futuro? Nella vita non bisogna mai porsi dei limiti. Questa è una grande città, la squadra ha grandi ambizioni. E io mi trovo bene qui. Però non si sa mai. E per questo che dico: viviamo alla giornata, cercando di tirare fuori sempre il meglio. Intanto mi godo questo bellissimo momento con il Napoli"