Mercato, allenatore e vittorie: ora il Napoli dipende da Cavani. Così influirà la scelta del Matador
Una stagione immensa: 38 gol in 43 partite con la casacca azzurra. E' stato ancora una volta Edinson Cavani l'uomo copertina di questo Napoli. Dopo due stagioni straordinarie, l'attaccante uruguaiano è andato addirittura oltre trascinando a suon di reti gonfiate gli azzurri fino al secondo posto. E poi l'avventura in Europa League: disastrosa per gli altri, ma non per lui. L'unico a salvarsi con la media perfetta di un gol a partita. Insomma: Cavani ancora una volta ha dimostrato di essere la marcia in più per questa squadra. Nulla di nuovo, se non per il fatto che - a questo punto - la sua presenza è diventata determinante non solo per le reti segnate sul terreno di gioco.
MERCATO - Piano A e Piano B. Ne parliamo da settimane: il Napoli sta portando avanti in una duplice strategia di mercato che contempla sia la possibilità di una permanenza di Cavani sia la possibilità di un suo addio. Saranno necessari, infatti, almeno due acquisti nel caso in cui il Matador dovesse andare via nelle prossime settimane. Lo sa bene Aurelio De Laurentiis che, però, vorrebbe fare a meno di mettersi al lavoro per individuare i giusti sostituti dell'uruguaiano. Una ricerca facile a dirsi, ma molto più difficile ad attuarsi.
La cessione di Cavani, come era lecito aspettarsi, si sta rivelando più difficile del previsto. Servirà - qualora dovesse andare in porto - almeno un altro mese. Tempi lunghi che ostacolano l'arrivo di un suo sostituto. Un esempio? Stevan Jovetic. Ieri Della Valle ha annunciato il suo addio in estate e la Juve - col Napoli bloccato su questo fronte - è pronta a chiudere l'affare.
ALLENATORE - E qui si arriva a un altro nodo cruciale. Nell'incontro con De Laurentiis, Rafa Benitez - primo candidato per la panchina - è stato chiaro: vuole allenare Edinson Cavani la prossima stagione. Il manager spagnolo lo ritiene fondamentale per i suoi progetti. La permanenza del Matador alle pendici del Vesuvio, infatti, per l'ormai ex manager del Chelsea è importante almeno quanto l'aspetto economico per definire l'affare.
VITTORIE - Chiudiamo con l'aspetto più scontato. Può il Napoli pensare di vincere e progredire senza il suo giocatore più importante? Banale la risposta la quale non può che essere negativa. I numeri snocciolati a inizio articolo sono un indizio chiarissimo: questo Napoli dipende dai gol del suo bomber, unico anche per sacrificio, impegno, aiuto in fase difensiva e dedizione alla causa azzurra.
Ora la palla passa ad Aurelio De Laurentiis. In questi giorni il presidente del Napoli dovrà fare di tutto per convincere Edinson Cavani a restare. La sua cessione rischia di far saltare il banco. In tutti i sensi.