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Allegri-Napoli, Romano: "Nessun segnale di risoluzione imminente col Milan". La situazione

di Antonio Noto

Il Milan continua a vivere giorni decisivi per definire il proprio futuro societario e tecnico. Il nome di Ralph Rangnick è ormai definitivamente tramontato. Il dirigente e tecnico tedesco aveva manifestato interesse per il progetto rossonero, chiedendo però ampie garanzie sul controllo dell'area sportiva, sulla libertà decisionale e sulla possibilità di costruire uno staff di uomini di fiducia. Il club rossonero non ha dato le risposte attese entro la scadenza fissata e Rangnick ha così deciso di proseguire il proprio percorso con la Federazione austriaca, con il rinnovo che verrà formalizzato nei prossimi giorni. Sul fronte allenatore il quadro è ancora aperto e il Milan continua a valutare diversi profili. Nelle ultime ore c'è stato un nuovo incontro con Matthias Jaissle, dopo quello avvenuto in Spagna nei giorni precedenti, a conferma del forte interesse del club. Restano in corsa anche Oliver Glasner, ancora in attesa di risposte concrete dai rossoneri, e Ruben Amorim, che rappresenta una pista alternativa ancora viva.

Le ultime sul prossimo allenatore rossonero, che coinvolgono anche il futuro di Massimiliano Allegri li ha riferite sul proprio canale YouTube Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato internazionale: "Quindi questo è un po' lo scenario. Aspettiamo e vediamo che succede. Ma certamente questa situazione del Milan sta avendo un impatto a livello di tempi anche su un altro allenatore, cioè Massimiliano Allegri. Confermiamo al 100% quello che ormai abbiamo raccontato un paio di settimane fa: Allegri al Napoli è fatta, due anni di contratto più uno di opzione. Quell'accordo resta assolutamente valido. Il Napoli non si muove da lì. Allegri sarà l'allenatore, ma è chiaro, che quando c'è una situazione dirigenziale così difficile da gestire, anche per il Napoli è complicato avere un modo rapido di interfacciarsi con il Milan. Tra l'altro ho verificato poco fa se ci fossero dei segnali per una risoluzione imminente da parte di Allegri con il Milan e mi dicono che questi segnali, ad oggi, non ci sono ancora. Poi è chiaro che si tratta di un passaggio burocratico da fare, però il Milan in questo momento di ricostruzione e di vuoto di potere ha bisogno, secondo me, prima di sistemare la propria struttura interna e poi di affrontare anche le situazioni connesse al mondo Milan".


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