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Caso Rocchi, Corsera: "Inchiesta iniziata da un anno e potrebbero esserci intercettazioni"

di Arturo Minervini

È iniziata da oltre un anno l’indagine per frode sportiva sul designatore degli arbitri di serie A Rocchi. Ben prima, dunque, della denuncia alla giustizia sportiva dell’ex guardalinee. Questo è quanto scrive l'edizione odierna del Corriere della Sera sul caso che riguarda la classe arbitrale che sta facendo tremare la Serie A. 

"L’inchiesta della Procura di Milano sul designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi, per l’ipotesi di reato di frode sportiva, è in corso da più di un anno: dunque prima della (e indipendentemente dalla) denuncia alla giustizia sportiva fatta dall’ex guardalinee Domenico Rocca, deluso per essere stato ridimensionato dalle valutazioni della commissione arbitrale nazionale" si legge sul quotidiano.

Questione intercettazioni 

"Ulteriore deduzione che si può trarre è che allora la fonte di questa asserita conoscenza investigativa potrebbe radicarsi non soltanto in qualche sinora non nota testimonianza, ma anche in altrettanto potenziali intercettazioni in corso nella primavera 2025: infatti l’ipotesi di reato di frode in competizioni sportive, introdot ta dalla legge n. 401/1989 con limiti di pena da 6 mesi a 2 anni che non consentivano intercettazioni, nel 2014 è stata modificata con il rialzo della pena da 2 a 6 anni, che dunque in linea teorica avrebbe potuto legittimare il ricorso a questa tecnica di indagine


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