Conte ha scelto l'11 per la sfida con il Lecce: tre novità di formazione
Napoli-Lecce formazione ufficiale: tre novità per Conte, McTominay in panchina
Conte ha scelto: sono tre le novità nella formazione del Napoli per il match delle 18 contro il Lecce al Maradona. La buona notizia arriva dal recupero di Scott McTominay, che però non partirà dall'inizio e si accomoderà in panchina. Tra i pali torna Meret al posto di Milinkovic Savic, schierato invece nella vittoria della scorsa settimana contro il Torino. In difesa l'olandese Beukema rileva lo squalificato Juan Jesus, affiancato da Buongiorno e Olivera. Sulle fasce agiranno Spinazzola e Politano, mentre in mediana la coppia sarà composta da Anguissa e Gilmour. Sulla trequarti spazio a Elmas — avanzato per sopperire all'assenza dell'infortunato Vergara — insieme ad Alisson. In attacco il centravanti sarà Hojlund, che ha smaltito completamente il virus influenzale che lo aveva colpito nei giorni scorsi.
Lecce al Maradona con il 4-2-3-1: Cheddira unica punta, ex di giornata contro i partenopei
Di Francesco sceglie un 4-2-3-1 con Falcone in porta e Cheddira come riferimento offensivo: l'ex di giornata sarà il pericolo principale per la retroguardia azzurra. Anche il Lecce presenta qualche variazione rispetto al consueto assetto. La squadra di Di Francesco si schiera con un 4-2-3-1: Falcone difende i pali, davanti a lui una linea a quattro composta da Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo. In mediana la coppia Ramadani-Coulibaly garantisce equilibrio, mentre sulla trequarti agiranno Pierotti, Gandelman e Banda a supporto dell'unica punta. Il riferimento offensivo sarà Cheddira, ex di giornata, che torna al Maradona da avversario e vorrà lasciare il segno contro la sua ex squadra.
Napoli-Lecce, le chiavi tattiche: Anguissa e Elmas chiamati a sostituire i big assenti
La vera sfida tattica di Conte oggi è gestire le assenze pesanti di Lobotka e Vergara, due punti fermi dello scacchiere azzurro. La risposta del tecnico è chiara: Anguissa torna titolare in mediana, con Gilmour al suo fianco, mentre Elmas viene avanzato sulla trequarti per occupare lo spazio lasciato libero dall'infortunato Vergara. Un Napoli che si riscopre capace di adattarsi, con soluzioni alternative pronte a dimostrare la profondità e la duttilità della rosa costruita da Manna e Conte.