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Conte-Italia, Bucchioni rilancia: "L'avete sentito? La Nazionale lo affascina! Se ADL lo libera come dice..."

di Pierpaolo Matrone

Enzo Bucchioni, giornalista che ha lanciato qualche giorno fa con forza il nome di Antonio Conte per la Nazionale, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Sì, Conte è il primo nome della lista per la Nazionale. L’avevo scritto già domenica sera e poi le parole di Conte hanno confermato che l’idea lo stuzzica. Dieci anni fa sembrava un’esperienza chiusa, perché lui è sempre stato un uomo di campo, uno che ha bisogno di lavorare tutti i giorni. Ma in dieci anni sono cambiate tante cose: ha vinto ancora, ha maturato altre esperienze e oggi la panchina della Nazionale può rappresentare per lui una sfida nuova e affascinante. Riportare l’Italia al Mondiale del 2030 sarebbe una missione perfetta per uno come lui".

Quanto conta il via libera di Aurelio De Laurentiis?
"Conta molto, perché aggiunge un tassello importante. De Laurentiis ha sempre avuto grande rispetto per la Nazionale. Lo fece anche in passato e adesso ha ribadito che, se Conte dovesse chiedergli di andare, non gli si opporrebbe. Questo rende lo scenario ancora più credibile".

La Federazione, però, deve ancora decidere. Che scenario vede?
"Qui bisogna essere chiari: il problema non è solo Gravina. Va cambiato l’intero sistema. Serve un commissariamento vero, serve un manager forte, serve gente competente. Malagò sarebbe una figura perfetta per guidare questa transizione, ma accanto a lui servono uomini di calcio e un progetto serio. In questo quadro Conte sarebbe ideale per la panchina, perché oggi all’Italia serve una scossa immediata".

Perché Conte è l’uomo giusto?
"Perché è uno specialista degli effetti immediati. Ovunque è andato ha inciso subito. E oggi alla Nazionale serve proprio questo: personalità, identità, un allenatore che sappia entrare nella testa dei giocatori e dare subito una direzione. Ancelotti sarebbe un nome straordinario, ma Conte ha un impatto diverso, più forte nell’immediato".

Venendo al campionato: il Napoli ha riaperto la lotta Scudetto?
"Il Napoli ha fatto il suo dovere e deve continuare così. Deve provare a vincerle tutte, come ha detto lo stesso Conte. Però sette punti, a sette giornate dalla fine, sono ancora tanti. L’Inter, contro la Roma, ha dato segnali di ripresa e soprattutto ha ritrovato Lautaro Martinez, che è il giocatore che fa davvero la differenza. Quindi il vantaggio resta importante, anche se il Napoli ha il merito di essere rimasto lì".

Che valore ha avuto il successo sul Milan?
"È stato importantissimo, anche perché Conte l’ha vinta da allenatore. Ha preparato la gara bene e l’ha letta meglio di Allegri. Nella sfida tra panchine, stavolta, Conte ha avuto qualcosa in più. E non è una cosa banale, perché stiamo parlando di due tecnici di altissimo livello".

Come giudica invece la prova del Milan?
"Francamente mi ha deluso. Mi aspettavo di più. È sembrata una squadra troppo prudente, quasi rinunciataria. Allegri ha fatto un buon lavoro complessivo in stagione, questo va detto, ma contro il Napoli il Milan ha dato l’impressione di pensare più a non prenderle che a vincerla davvero. E nel calcio di oggi questa mentalità ti limita".

Tra i protagonisti della serata c’è stato anche Alisson Santos.
"Assolutamente sì. Complimenti a Manna, perché qui c’è stata una grande intuizione. Alisson è un giocatore raro, uno che salta l’uomo, crea superiorità numerica, spacca le partite. In un calcio povero di talento come quello italiano, uno così può fare la differenza davvero. E ieri si è visto benissimo".

Quanto può essere importante nel finale di stagione?
"Tantissimo. Perché è uno di quei giocatori che cambiano ritmo alla partita. Entra e sposta gli equilibri. Non è solo una questione tecnica, è una questione di impatto. E il Napoli, in questo finale, ha bisogno anche di questo tipo di armi"


Enzo Bucchioni a Napoli nel Mondo
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