Da 0 a 10: Chiffi distrugge il VAR, Manna si è rotto i cogli**i, Palladino che non li ha per la verità e le scariche di Alisson
Zero ad una partita da ufficio inchieste, il motivo è presto spiegato. Sul rigore tolto al Napoli il VAR agisce contro protocollo: interviene su una valutazione di campo, su un contatto che c’è. Sul gol tolto a Gutierrez, il VAR fa esattamente la scelta contraria, se ne fotte e lascia la valutazione all’arbitro di campo. Ma ci state prendendo per il cu+o? “Site comme 'e vongole che stanno dint'ô stesso piatto e se sputano ‘ncuollo”. Sistema marcio, putrefatto come diceva il mitico Rambone.
Uno l’assist col mancino che pare ripassato col Coccolino in lavatrice. Morbidissimo il traversone di Gutierrez che porta alla rete di Sam, un altro segnale di crescita dello spagnolo che ha la qualità per incidere molto più di quanto fatto sino a qui. La timidezza si cura con le iniezioni di autostima.
Due colpi di testa per battere Milinkovic-Savic. Forse lì il Napoli avrebbe potuto e dovuto far meglio, con Olivera che conferma la sua atavica difficoltà a marcare su quelle situazioni. Se si può muovere un appunto a Conte, è sul cambio di Juan Jesus che si era preso un giallo a fine primo tempo che andava evitato. Alla fine, la legge di Murphy si è abbattuta puntualmente contro il Napoli, in tutto il suo cinismo.
Tre punti a Palladino che vuole toccare l’apice assoluto delle stronzate pronunciate nel post gara: “C’è la trattenuta su Hojlund, giusto annullare il 2-0”. Pensate che grande occasione aveva Raffaele, napoletano a tinte bianconere, che poteva presentarsi davanti ai microfoni a dire semplicemente la verità. E invece no, ha scelto l’altra strada. Quella del ridicolo, quella che sconfessa immagini più cristalline delle spiagge di Koh Kood in Thailandia. Troppo gel, sarà penetrato in profondità.
Quattro punti di vantaggio sulla Juve, questa è una buona notizia. La caduta interna col Como di Spalletti consente al Napoli di mantenere un margine discreto, non certo un tesoro che ti fa pensare di poter vivere di rendita, ma una piccola dote da custodire con cura in attesa di giorni migliori. Ora il calendario sembra poter finalmente dare una pacca sulla spalla, come quella di tuo padre quando esci di casa che ti dice: “Statt' accort”. E con questi arbitri che ci sono in giro, bisogna veramente stare attenti.
Cinque alle parole di Conte sugli infortunati. Ancora una volta il tecnico chiama in causa i medici sulla questione infortuni: “McTominay? Dovete parlare coi dottori. Io McT non lo vedo in campo con noi da Genova”. Mister, ma lei non ci parla coi dottori? E perché non andare in tv e spiegare le cose come stanno, senza creare questi misteri che sanno di incomprensioni? Mister, già siamo sotto attacco esterno, non forniamo ulteriori assist a chi muore dalla voglia di bollare come ‘fallimentare’ questa stagione.
Sei sconfitte su quattordici gare: troppe. Il dato in trasferta, una costante anche in Champions, non è certo dei migliori per il Napoli, che al netto degli strafalcioni di Chiffi doveva provare a portare a casa almeno un punto. Nelle 12 gare che restano, bisognerà invertire questo trend:
Sette ad Alisson che regala alla squadra cariche elettriche come il Blanka di Street Fighter. Il brasiliano c’è, eccome se c’è. E smentisce chi gli voleva appiccicare addosso l’etichetta di uno buono solo per l’ultima mezz’ora: strappa, dribbla, aiuta i compagni, attacca la profondità e non si accontenta mai della giocata banale. Unico errore del suo pomeriggio: dopo la strepitosa discesa sul finire del primo tempo, doveva darla a Rasmus che era solo in area piccola. La cifra per il riscatto, 15 milioni, oggi appare già irrisoria.
Otto a Conte, per come l’aveva preparata. Perché il Napoli poteva dilagare, avrebbe potuto farlo, senza che in campo scendessero deus ex machina pronti a cambiare il finale della rappresentazione. Errata, però, la scelta di non parlare nel dopo gara. In silenzio Antonio, in silenzio pure Aurelio, quando c’era da far tremare le porte della stanza dei bottoni. Manna è stato bravo, ma il suo eco mediatico è irrilevante se paragonato a quello del mister e di De Laurentiis.
Nove alle sensazioni che il Napoli aveva dato sino al 2-0, gol regolare segnato dagli azzurri e che non trova nessuna giustificazione. Esiste dunque un vuoto di sceneggiatura, un infinito buco nero che inghiotte tutto il letame che avvolge il nostro calcio, lasciando poco spazio al merito, alla fatica, al sudore, al sacrificio. Resta sullo stomaco una strana sensazione, di chi ha dovuto ingoiare una tonnellata di merda: pesante da digerire. Non è la pirateria, siete VOI.
Dieci alle parole di Giovanni Manna da farci uno striscione ed esporlo sotto agli uffici della Lega: “Non siamo coglioni!” tuona il diesse al termine del sacrosanto sfogo a Dazn. E ancora: “È imbarazzante, ma cosa fa il Var?” Sottolinea, ponendo l’accento sulla questione più inquietante: perché tutta quella fretta? Perché far riprendere immediatamente il gioco dopo il gol di Gutierrez? Cosa c’era da nascondere o preservare? Possibile che un episodio così rilevante non meritasse la dovuta attenzione? Dopo oggi, impossibile non pensare male.