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Da Zero a Dieci: l'abbuffata di Maggio, il disco rotto di Insigne, la truffa di Catania e la telefonata di Pepe e Giaccherini dopo il gol di Marek...

di Arturo Minervini

Un lampo nella notte, la vittoria che ritorna dopo un giorno triste per il calcio. Napoli-Chievo semplicemente... Da Zero a Dieci.

Zero a questa domenica, al sapore amaro ed alla voglia di spegnere la tv, abbandonare la sciarpa nel cassetto. Perdere lottando è una delle cose più belle che possa capitare, lottare senza avere alcuna possibilità di vittoria perché nel giochino c'è qualcosa che non quadra è frustrante più delle sbarre per la libertà di un detenuto. Ancora un peccato, ancora una vergogna. Non serve fare nomi no?

Uno al gol divorato da Christian Maggio del minuto 24'. Roba che ti aspetteresti dall'improbabile protagonista della partita post-lavoro del venerdì sera, non certo dall'esterno azzurro. Deve essere strano per un campione sentirsi "Pippa" per una sera. Una magra consolazione per chi di quei gol ne ha sbagliati a bizzeffe nelle gare tra amici. Succede anche a loro...

Due i nuovi designatori nominati per il campionato. Si tratta di Pepe e Giaccherini che - secondo le prime indiscrezioni - seguiranno dal campo tutte le gare per decidere quali gol sono validi e quali no. Altro che moviola in campo! Questa si che è una rivoluzione!

Tre i ceri che Sorrentino dovrà accendere al suo santo protettore, che all'ottavo minuto fa carambolare il bolide di Inler sul palo prima, sulla sua mano poi senza entrare in rete. Miracolo al San Paolo.

Quattro al cappello di lana di Pellissier durante il riscaldamento. Va bene che arrivato il primo  freddo, va bene che il buon Sergio ha una certa età, però pare un tantino esagerato. Ansia.

Cinque gare al San Paolo, cinque vittorie per gli azzurri con 11 reti fatte e 3 subite. Oltre il dato - ed oltre qualche errore di troppo sotto porta - quello che più è incoraggiante è il modo in cui sono state ottenute queste vittorie. Escludendo il primo tempo con la Fiorentina, gli azzurri al San Paolo hanno sempre meritato sugli avversari.

Sei a questa paura finalmente svanita per Davide Moscardelli. Uno che - per caso e fatalità - aveva fatto due gol in passato agli azzurri in maglia Chievo. Con tutto il rispetto, 'sta storia del Moscardelli bestia nera aveva davvero stancato. Ma mi faccia il piacere...

Sette le volte in cui Lorenzo Insigne ha provato il suo destro a giro dal limite dell'area. Giusto provarci, ma se ci sono compagni meglio piazzati sarebbe meglio valutare prima questa come ipotesi. Quando prende palla e spesso una poesia, quando si intestardisce rischia di diventare un disco rotto. Peccati di gioventù.

Otto - almeno - i cloni che giravano per il campo di Valon Behrami. Disumano per quanto corre, barcollante sembra essere sul punto di deragliare, ma a finire fuori dai binari, quando se lo ritrovano di fronte, sono quasi sempre gli avversari.

Nove i cambi in Europa League. Con il Chievo - seppur senza il suo uomo più forte - è tornato il vero Napoli. Quello che gioca a memoria, quello che ha il talento per vincere le partite con la giocata di un singolo. Questi 22 punti - sui 27 a disposizione - saranno anche frutto di qualche rinuncia in Europa no?

Dieci al vice Cavani più efficace. Scherzo della natura più bello non c'è per questo Napoli. Centrocampista sopraffino, bomber letale quando entra in area. Nelle vene gli scorre un sangue freddo come quello dei rettili che studiano la preda, prima di sferrare il colpo che t'ammazza. Un morso di Marek ed il Chievo è al tappetto. Nonostante - pare - siano partite telefonate di Pepe e Giaccherini dopo il suo sinistro, il gol è stato alla fine convalidate. Ci han detto...

Parliamone su Twitter: @ArturoMinervini


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