Repubblica distrugge Sarri: "Scostumato perchè è il suo costume! Immaginate Guardiola o Cruyff dare del frocio?"
Una storia che ha fatto parlare nelle ultime ore. Quello che è stato l'episodio in conferenza stampa tra Maurizio Sarri e la giornalista Titti Improta, ha avuto gran risonanza mediatica. L'allenatore accusato di sessismo, la collega presente in diversi studi televisivi per raccontare l'accaduto. Insomma, se ne è parlato tanto. E l'edizione odierna di Repubblica ci va giù pesante con Sarri, nell'edizione odierna: "Il sarrismo è un modo, anzi è un mondo chiuso ai bordi, fa rima con sessismo ma probabilmente stavolta non c’entra. Voleva quasi essere galante, lui, con quel sorriso alla giornalista che ha (il sorriso) un sottofondo aspro e rozzo: radici, origini. Sarri è scostumato perché il suo costume è questo: non solo la tuta perenne, non solo la barba rasposa applicata al viso come una maschera, ma tutto quanto lui è. Dentro parole sbagliate e frasi che sbandano c’è la storia di un uomo: se Maurizio Sarri fosse stato adeguato e non scostumato, al cosiddetto grande calcio sarebbe arrivato prima dei quasi sessant’anni. Forse Sarri un po’ ci marcia, forse anche lui è vittima del suo personaggio e nel teatro del calcio sa che conviene rappresentare una parte ben definita. Poi, però, ce li vedreste Cruyff buonanima o Guardiola, idoli del toscanaccio di Bagnoli, dare (ehm) del frocio a un collega?".