Nuovo ct Italia, plebiscito di consensi per Conte. Ma c'è un 'problema'
Un passo alla volta, adesso, per il futuro della Nazionale italiana. Prima il nuovo presidente federale, con Malagò in pole come aveva auspicato De Laurentiis il giorno dopo l'eliminazione contro la Bosnia, poi il nuovo ct, l'erede di Gattuso. Chi sarà? Roberto Mancini candidato forte, ma non solo. Resiste ad esempio anche il nome di Antonio Conte, come scrive il Corriere dello Sport oggi in edicola.
Conte ct Italia dopo Gattuso? Non solo, i candidati
"Le candidature popolari, figlie dell’impulsività, hanno prodotto i nomi di Allegri e Conte. Hanno il profilo adeguato per l’Italia, ma parliamo di allenatori contrattizzati da Milan e Napoli sino al 2027 e oggi impegnati in campionato. Tra fine maggio e inizio giugno tante dinamiche potrebbero cambiare. Conte è già stato ct per due anni e aveva dato disponibilità a Gravina nell’estate 2023 prima che la Figc si orientasse su Spalletti. All’epoca, per riportarlo a Coverciano, sarebbe servita una cifra ben superiore a quella che gli garantirono Tavecchio e Lotito nel 2014".
De Laurentiis su Malagò disse: "Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china. Se da domani mattina si ripartisse con lui, secondo me nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente".