Pereyra-Napoli, entourage a Radio Tutto Napoli: "Decisivo Manna, che concorrenza! Vi dico tutto, somiglianze, idoli e paragoni..."
Il Napoli ha tesserato il giovane talento argentino Milton Pereyra. Il club partenopeo ha ottenuto il nulla osta della FIFA per la punta che andrà a rinforzare la Primavera azzurra - che oggi è stato convocato per la gara col Torino - ma nei giorni scorsi aveva già iniziato il suo percorso napoletano allenandosi anche con la prima squadra.
Un innesto che conferma la ritrovata attenzione del club sul settore giovanile con il ds Manna in prima linea. Ne abbiamo parlato con Pierluigi Salemme, membro dell'Entourage di Milton Pereyra e artefice del passaggio in azzurro, che ha raccontato le emozioni del primo giorno in prima squadra e delle sue caratteristiche intervenendo su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video:
"Milton è contento dal primo giorno, da quando ha saputo di venire a Napoli, è stato felicissimo, anche perché c'erano tanti altri club, però per un argentino se puoi scegliere Napoli... è molto più facile. Si è calato subito nella mentalità, è stato accolto subito benissimo dal club, da tutti, ma è stato anche allo stadio a vedere Napoli-Como, quindi si è calato subito nella napoletanità".
Tu che l'hai visto crescere, ci può raccontare chi è Milton Pereira, che caratteristiche ha e che tipo di giocatore il Napoli si ritrova in rosa.
"Partiamo dalla base, comunque è un ragazzo giovane e a giovani va dato il tempo di crescere e non bisogna dargli tanta pressione. Il discorso è che ovviamente a Napoli quando viene un giovane, specialmente argentino, è sempre sotto i riflettori, quindi noi cerchiamo sempre come gruppo e come agenzia di lasciarli un attimo ovattati e non fargli pesare Napoli. Per quanto riguarda le caratteristiche, il Napoli ha preso un ottimo giocatore, un giocatore al quale piace giocare sull'ultima linea, al quale piace attaccare lo spazio, molto bravo di testa e poi vorrei chiarire, visto che stanno uscendo molti articoli che dicono che il ragazzo è un 1.76, 1.77, no, il ragazzo è un 1.83 ben strutturato, è un attaccante centrale di ottima struttura. Ovviamente è un giovane e va lasciato il tempo di crescita".
In Argentina lo chiamano anche il tanque proprio perché è grosso fisicamente.
"Sì, sì, ha quelle caratteristiche, proprio da tanque, è quell'attaccante d'area al quale piace attaccare molto le palle che arrivano dai lati, molto bravo anche ad attaccare la profondità, ha tanti margini, ha ampi margini di miglioramento. Chiaramente va lasciato crescere, giustamente, come giusto che sia, quindi ora sarà a disposizione di Mister Rocco, già per la primavera è arrivato l'ok della FIFA, quindi può essere a disposizione del mister"
Oggi si allenerà con la squadra per l'allenamento col Giuliano?
"No, lui oggi si allena in Primavera, proprio in virtù del fatto che comunque venerdì c'è una partita importante per la Primavera, l'obiettivo comunque del club che è un club molto focalizzato sul settore giovanile, checché se ne dica, invece è un club molto focalizzato, e lo dimostrani anche le ultime operazioni fatte dal direttore Manna, che comunque sono sempre verso la ricerca del giovane di prospettiva. E il direttore in questo è un fenomeno. Ora gli va lasciato tempo per crescere, non c'è fretta, non abbiamo assolutamente fretta, come non ha fretta il ragazzo. Comunque stiamo parlando di un 2008".
Qualche mese di distanza da un altro argentino, Francisco Baridò.
"Sicuramente loro hanno un ottimo rapporto, essendo tutti e due di Buenos Aires, erano tutti e due al Boca, nel settore giovanile, quindi hanno un ottimo rapporto anche qui a Napoli, e ovviamente questo aiuterà anche in campo, sicuramente. E poi hanno caratteristiche che si sposano, perché uno è un goleador, un attaccante, un goleador e l'altro è un giocatore al quale piace fare assist, e quindi si sposerebbero bene, ovviamente le scelte sono del mister. Piano piano cresceranno, magari miglioreranno anche l'intesa tra di loro"
Dicevi che c'erano anche tante altre squadre che seguivano Milton, penso anche in Italia. È stato difficile convincerlo?
"E' stato molto bravo il direttore Manna, che ha sempre discorsi convincenti con tutti, e poi sono discorsi veri e fondati su delle basi, quindi perciò chi viene a Napoli viene a Napoli contento, specialmente un giovane".
Qual è la situazione della nazionale argentina, ci fai un po' di chiarezza?
"Ovviamente lì in Argentina provano ad arginare, diciamo, questo fenomeno totalmente legale, ci provano loro... dicendo che chi va via dall'Argentina prima poi non farà le nazionali, ma è tutto un discorso che lascia il tempo che trova perché i giocatori di nazionale di oggi, partendo da Messi, hanno lasciato l'Argentina giovanissimi".
I paragoni non fanno bene, ma per caratteristiche chi ti viene in mente?
"Pellegrino? Rispetto a Pellegrino è un giocatore che attacca più l'ultima linea. Quindi più rapido. Sì, gli piace più attaccare l'ultima linea. Te la butto giusto così. Un Denis, il primo Denis che ha giocato a Napoli"
Che tipi di ragazzi sono Pereyra e Baridò?
"Sono dei ragazzi tranquillissimi, sono dei ragazzi umilissimi. Studiano entrambi, sia Milton che Barido, quindi sono dei ragazzi veramente umili. Pressione? All'argentino piace avere pressione addosso, però non dimentichiamoci che sono ragazzini di 17-18 anni. Ovviamente, anche dalle giocate di Barido ti accorgi che a lui piace quel tipo di giocata che si attira la pressione sia in campo che fuori. A lui piace molto rischiare perché poi ce l'hanno nel DNA, però per quanto riguarda il contesto esterno vanno sempre lasciati tranquilli perché sono dei giovani e la pressione non fa mai bene".