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Vila-Real non dimentica Pepe: i retroscena dell'accoglienza da brividi per il para rigori cresciuto al Madrigal

di Fabio Tarantino

Bienvenido Pepe: è la scritta bianca, incollata sull’azzurro della motrice di un tir, sopra la sua gigantografia durante un urlo da leader. È l’immagine nitida che accoglie lo sbarco a Castellón di Pepe Reina, dello spagnolo idolo di Vila-Real ancora oggi, perché tre stagioni non possono essere cancellate neppure a distanza di dieci anni. Lo sospettava, Pepe, ma forse non ne immaginava i contorni, i retroscena, le sorprese. Era pronto ad un’accoglienza da applausi ma non aveva fatto i conti con la passione e la gratitudine dei suoi vecchi tifosi, di chi ha imparato a conoscerlo appena ventenne inquadrandone già futuro e destino.

PARA RIGORI - Pepe Reina ha vestito la maglia del Villarreal dal 2002 al 2005 collezionando 147 presenze tra i grandi, gettato nella mischia dopo esser cresciuto al Barcellona, nella florida cantera blaugrana. Arriva in prestito, viene riscattato, conquista il posto da titolare e non lo perde più. Nella stagione 2004/05, prima dell’approdo al Liverpool, contribuirà a suon di parate al terzo posto che vuol dire Champions League. Reina è un “para rigori” perché nello stesso campionato neutralizza 7 penalty su 9 complessivi. Ma è anche già leader carismatico nonostante l’età, qualità che affiancano le doti tecniche e lo espongono in vetrina tanto da attirare a sé l’attenzione di numerosi club europei.

BIENVENIDO PEPE - A Vila-Real, in provincia di Castellón, Pepe non vincerà nulla ma poco importa: basta il ricordo della prima volta, l’occasione che ti cambia la vita, il transito dalle giovanili al calcio vero e la conferma che il sogno può trasformarsi in piacevole abitudine. Lui, Reina, che intanto vince Champions League, Europei e Mondiali, non poteva sospettare che “un giorno all’improvviso”, geloso ritornello interpretato al San Paolo, arrivasse anche lì, a Vila-Real, all’uscita dell’aeroporto, intonato da decine di tifosi tinti d’azzurro, muniti di chitarre, voce e amore, con alle spalle il 25 che è proprio il suo numero. La versione spagnola, intervallata da foto e abbracci vari, è una dolce melodia che accompagna Reina verso l’uscita e lo avvicina all’atteso ritorno al “Madrigal”: anche lì sarà una festa ed è facile individuarne il protagonista più atteso. 


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