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È l'ora delle verità. Inutile aspettare il 19 maggio, i tifosi meritano rispetto: Mazzarri deve dire subito cosa farà. E poi morto un Papa...

di Salvatore Caiazza

Adesso sì. Con la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League possiamo scatenarci su tutto quello che non riguarda il calcio giocato. In primis contava chiudere in cassaforte il secondo posto e i trenta milioni che la Uefa dovrà sborsare ad Aurelio De Laurentiis. Chi inseguiva non aspettava altro che un passo falso del Napoli per superarlo e campare di rendita con la piazza d'onore in saccoccia. Purtroppo per il Milan questo non è accaduto e ad agosto toccherà a Balotelli e soci andare a disputare i preliminari con la speranza di passare il turno.
Da mercoledì sera, subito dopo la festa qualificazione, il pensiero dei sei milioni di tifosi del Napoli sparsi in tutto il mondo è conoscere il futuro della loro squadra del cuore. E in special modo quello di Mazzarri e Cavani. Inutile negare, i due elementi in questione sono stati fondamentali anche quest'anno per raggiungere l'Europa che conta, quella che nella scorsa stagione ci ha fatto entusiasmare non poco fino alla gara d'andata degli ottavi di finale contro il Chelsea. Non che gli altri calciatori o dirigenti siano stati da meno, ma il tecnico e il bomber, ognuno a suo modo, hanno dato quel quid in più che serviva per raggiungere l'obiettivo internazionale. Purtroppo, come spesso accade nel mondo della pedata, certi cicli finiscono e qualcuno preferisce andare a trovare stimoli altrove. Lo fece Mourinho dopo il triplete conquistato con l'Inter, l'ha fatto anche Guardiola dopo i tanti successi col Barcellona. Se Mazzarri e Cavani ancora non hanno deciso cosa fare significa che anche per loro l'esperienza Napoli è finita. Peccato, però, che nel loro palmares c'è solo una Coppa Italia e non lo scudetto tanto agognato dal popolo partenopeo. Certo, ci sono le qualificazioni europee ma queste non finiscono in bacheca. A quanto pare, se dovessero andare via veramente, significa che si sono accontentati di "poco" in una piazza che gli potrebbe dare ancora tanto. Per amor del cielo, da qui a dieci giorni può cambiare tutto, ma se uno ha voglia di restare lo fa e basta. La cantilena di Mazzarri ha un po' stancato tutti. Massimo rispetto per un allenatore che ha cambiato il volto del Napoli di De Laurentiis ma una volta conquistato il secondo posto deve sbilanciarsi. Cosa significa aspettare la partita con la Roma, cosa può cambiare da qui al 19 maggio? Proprio niente. "Il futuro al Napoli è una decisione personale e non una questione di rinforzi. Ho bisogno di stimoli", ha detto l'allenatore. Beh, queste parole sembrano d'addio così come il bacio dato ad ogni singolo calciatore dopo il successo di Bologna. Mazzarri va ringraziato per tutto quello che fatto nel Napoli e al Napoli. Ma se veramente stima i tifosi deve dire adesso le cose come stanno. La gente legge e sente molte "racconti" e non è bello sapere che già a Pasqua il tecnico si è incontrato con la Roma parlando addirittura di mercato. Sarà anche tutto inventato ma le notizie arrivano dalla Capitale e quindi qualche verità c'è. Sarebbe opportuno, quindi, scoprire finalmente le carte e dare serenità ad un pubblico che ha sempre fatto la sua parte. Poi, morto un Papa se ne fa un altro...


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