È qui la festa. Napoli e i napoletani meritano la Champions! Ciao piccolo grande Giandu.
Una festa con tanto di fuochi d'artificio, una festa con la musichetta Champions suonata e urlata a squarciagola. Una festa rovinata solo dal gol di Grillo ma questo poco conta perché nella ripresa il Napoli anche con il freno a mano tirato vince e convince. Oggi era la festa di Napoli e dei napoletani, di quella maglia azzurra portata con fierezza da Gianluca Grava, da Morgan De Sanctis che in fase di riscaldamento ha ballato con i tifosi, dal capitano Cannavaro che ha lasciato la fascia per il primo tempo proprio a Giandu. Da Hamsik, Pandev, Insigne, Calaiò, Inler e Mesto. ma anche dai nuovi come Armero che ha dato tanto anche in questo finale di stagione. La festa appena accennata delle Curve che tra striscioni in rima e cori non hanno risparmiato nulla al Presidente De Laurentiis che dal centro del campo ha fatto il suo discorso e dato vita all'inizio pirotecnico. Il San Paolo saluta i suoi beniamini, in una giornata di tarda primavera dove il nome di tutta la rosa è stata scandita dall'intero popolo azzurro. La standing ovation per Grava poi è da brividi. Anche a lui va dedicato questo ritorno in Champions, dove il Napoli merita sempre di stare. Da brividi anche il nome di Cavani scandito 7 volte dopo il gol, un gol atteso tanto dopo tre falliti nel primo tempo. Il finale è per la prossima stagione. La Champions da onorare e il campionato da provare a vincere. Questo l'impegno, questa la speranza, questa la voglia di una città intera che vive di calcio. Patisce, soffre, esulta per questa maglia azzurra che portiamo tutti noi nel cuore. Avanti Napoli!