.

Aurelio, allora sarà un gruppo di qualità?

di Giuseppe Giannotti

BASTA POCO per essere fraintesi, il buon Mazzarri portavoce della Società Calcio Napoli è ottimista fino al midollo. Bisogna capire però se tal midollo è COMPATIBILE con le esigenze della piazza.
IL NAPOLI E’ FORTE COSI’, dopo il fallimento delle “convinzioni lippiane” al Mondiale chi potrà mai, solo pensare che esista un allenatore più egocentrico del brizzolato di Viareggio.
Mazzarri non potrà mai arrivare alla pazzìa mediatica dell’ex C.T. azzurro, che ha tenuto a bada tifosi, gufi, critica e sapientoni fino all’ultimo minuto della partita con la Slovacchia, poi si è arreso all’evidenza e al pianto di Fabione Quagliarella.
Ma ahinoi il bravissimo Walter non è ancora arrivato vicino ai successi personali o mondiali di Marcello, per cui ogni cosa che incautamente o in buona fede egli dica dal ritiro può suonare o stonare molto forte
Se facciamo sempre riferimento a quel che è successo nella kermesse sudafricana appena messa in cantina,spuntano le grosse delusioni dei cosiddetti fuoriclasse che sono MANCATI: da Rooney a C. Ronaldo, a Kakà, a Messi e via discorrendo. E’ così invece il primo mondiale “nero” della storia ha messo in evidenza la forza del gruppo (Spagna, Uruguay,Germania, Olanda) con un leggero condimento di grandissimi calciatori (Iniesta, Muller, Snajder, Forlan), grandissimi campioni…ma non certo i fuoriclasse sopra citati.
Allora, mentre l’afa annebbia la mente di chi Vi scrive, la domanda è:
A Napoli per fare il salto di qualità si cercano grossi calciatori (che fanno gruppo) gruppo di qualità, o autentici fuoriclasse lontani però anni luce dalla mente e dal portafoglio del più che razionale presidente Aurelio.
Ho paura che dal ritiro azzurro al momento non ci siano ne l’uno ne l’altro. O meglio, qualcuno c’è e li conosciamo benissimo, ma l’integrazione di altre scarpette bullonate che facciano migliorare le aspettative del tifoso azzurro tanto passionale quanto critico quella è di là dal divenire.
E’ vero che sono quasi tutti in spiaggia a godersi il post-mondiale ma ad ARENARSI non ci vuol niente.
NULLA vale ne di scritto ne di orale in questo momento e certi titoloni messi in circolo da autorevoli testate giornalistiche sportive rifanno il verso a Pappagone, come si è sempre fatto in estate negli ultimi 30 anni, ma non c’è più il tifoso sciocco, tutti sono alla ricerca della felicità e del sogno di poter tifare una squadra più forte, ma nessuno si disillude più di tanto.
Una cosa è certa, la vetrina mondiale ha dimostrato che in un mese si assecondano i capricci e la malavoglia di alcuni calciatori il cui portafoglio e la mente sono ben appagati da successi e sponsor.
Ma il campionato è un'altra cosa, perché quelli che sono mancati al mondiale ce li ritroveremo di nuovo contro in campionato e in Europa, più gasati che mai alla ricerca del successo perduto..e dello sponsor ovviamente.
Il Presidente esclama dai microfoni di LunaSet: “Appena sfoltiremo la rosa ecco i nuovi colpi”…via le spine allora!


Altre notizie
PUBBLICITÀ