Capitano, mio capitano!
I capricci di Balotelli, l’enigma Diego, le contestazioni a Scilvio, lo sfogo di Totti, MANCAVA QUALCOSA a questa torrida estate post-mondiale sudafricano, MANCAVA il Napoli! E dal ritiro ai confini austriaci arriva “l’eco di Paolo” o se volete “l’urlo di Aurelio”, possono sembrare giornalini per ragazzi, invece è arrivata a ciel sereno (ovvio con queste temperature) la diatriba tra il Capitano azzurro Paolo Cannavaro e il Presidente De Laurentiis, quest’ultimo più che mai concentrato in queste ore a rinfoltire il super attacco del Napoli.
Io dico la verità non ci ho capito quasi nulla, certo è che, nella stagione che ha segnato la definitiva abdicazione dal calcio che conta del fratello più ricco e conosciuto di casa Cannavaro (Fabio), una piccola tegola (più morale) che altro arriva sulla testa di uno dei calciatori più legati alla maglia azzurra, il buon Paolo che negli ultimi mesi ha dimostrato di aver superato le vecchie contestazioni dei tifosi che ormai non gli perdonavano quasi nulla, rimettendosi dignitosamente in gareggiata riportando coi suoi orgogliosi compagni il Napoli nelle posizioni oggi più consone al suo pur ottimo blasone.
“Oggi non mi sento più capitano” esclama Paolo, vai a capire cosa c’è dietro, lui smentisce ogni richiesta di aumenti di ingaggio che siano oltre i suoi meriti, il presidente gli risponde che “Napoli non è Dubai, vada a giocare da quelle parti allora, ma quello non è calcio vero”. Se il presidente mette in mezzo Dubai, qualcuno si chiederà cosa centra? Battuta Fantozziana? Non crediamo che il presidente si sarà confuso con l’ex campione del mondo vero? Allora c’è di mezzo qualche telefonata intrigante con “invito al banchetto arabo” da parte di un altro componente della famiglia in questione? Dubai è meta per calciatori appagati nel carnet e stracarichi di trofei messi in bacheca in anni di successi internazionali, non è questo il caso del capitano del Napoli questo è ovvio, ma un favore non si nega a nessuno! Oppure c’è di mezzo un film “Natale a Dubai” e il bravissimo Aurelio nominando a destra e a manca la ricchissima città del Medio Oriente chissà, vorrebbe attirare l’attenzione degli ambiziosi petrolieri! Una vicenda al momento così strana per come è venuta fuori senza ne capo ne coda, proprio nel momento in cui il San Paolo si fa il look e il mercato sembra avere in serbo ancora sorprese positive per i tifosi azzurri così legati al destino umorale della loro squadra del cuore. Vedremo i risvolti, una cosa è certa, non credo arriveremo ai VELENI VERI che hanno scombussolato ambienti pallonari in altre città, almeno in questo IL NAPOLI mantenga il suo primato, buon ritiro Napoli, tra poco si fa SUL SERIO!