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Cavani ancora un anno a Napoli. Altro che scudetto, il vero obiettivo del presidente è un altro!

di Massimo Sparnelli

Obiettivo Champions League. Fare meglio del grande Napoli di Walter Mazzarri, fuori ai supplementari negli ottavi di finale contro il Chelsea, poi campione d’Europa, nell’edizione di due anni fa. Aurelio De Laurentiis pensa in grande. E l’ingaggio di Rafa Benitez è solo l’ultima conferma. L’exploit del Borussia Dortmund, che si è arreso in Coppa solo in finale all’imbattibile Bayern Monaco di quest’annata, ha convinto il numero uno azzurro. Una volta qualificatisi nella fase a eliminazione diretta del torneo, tutto è possibile. E il tecnico spagnolo, assieme ai calciatori che arriveranno, rappresenta una garanzia per tentare di scalare l’ultimo gradino per la grandezza. In Europa, non solo in Italia. Se De Laurentiis avesse puntato “solo” a piazzarsi stabilmente tra le prime tre del prossimo campionato di serie A, avrebbe potuto ingaggiare un tecnico italiano, giovane, bravo, ambizioso. La lista era corposa. Ma il presidente vuole sfondare in Europa, espandere il brand Napoli non solo attraverso il boom del merchandising ma anche con grandi risultati sportivi. Che potrebbe centrare con le reti di Edinson Cavani. Il Matador avrebbe acquistato una villa a San Nicola La Strada, a due passi dalla sua nuova compagna. Solo l’ultimo di una serie di tasselli che fanno seriamente ipotizzare la sua permanenza a Napoli. Almeno per un altro anno. Anche perché Real Madrid e Barcellona, i sogni neppure tanto nascosti dell’uruguaiano, hanno preso strade di mercato differenti. Neymar per il Barça, la conferma di Cristiano Ronaldo (con ritocco dell’ingaggio), la caccia scatenata a Gareth Bale, fenomeno del Tottenham, e a Luis Suarez del Liverpool, connazionale di Cavani, per i blancos. E appare difficile che El Matador diriga il suo sguardo Oltremanica. Sia il Chelsea, soprattutto il Manchester City (che mai ha raggiunto gli ottavi di finale di Champions League) non garantiscono ciò che offre Napoli. Un progetto vincente, un contratto ricco, il record di Maradona da superare. Perché il gol l’attaccante pesa quanto il conto in banca.


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