Cavani, attento a non fare come Mazzarri: i tifosi devono sapere la verità. Se vuol restare lo dica chiaramente. L'offerta del Chelsea è ridicola, De Laurentiis ha già dato una risposta
Cavani-Chelsea, non è certo una novità. Già da un paio di settimane si parla del club di Abramovich unico vero pretendente del Matador. L'ipotesi City è supportata dal fatto che esiste un accordo sulla parola tra gli sceicchi della “Eithad” e i manager del giocatore per un ingaggio da cinque anni a 8,5 milioni di euro. Però le dolci parole finiscono qui. Il Manchester City non spenderebbe più di 45 milioni per il cartellino di Cavani, e Pierpaolo Triulzi e Claudio Anellucci non sono neanche andati a proporre la cosa a De Laurentiis. Hanno fatto un tentativo di coinvolgere nella trattativa Dzeko e Aguero, ma il City non ha intenzione di inserire contropartite accanto a una cifra già così alta. E poi c'è il Real Madrid, ma qui più che un interesse concreto si tratta di un'auto-candidatura del Matador alla squadra spagnola, dove pure è stato proposto dagli zelanti procuratori. Però il presidente delle merengues Florentino Perez non ci pensa neanche a investire una cifra simile: non c'è la disponibilità economica (senza parlare della richiesta di Cavani, che vuole circa 9 milioni di ingaggio). Forse l'unico spiraglio sarebbe la cessione di Cristiano Ronaldo (clausola simbolica di mille milioni e cifra reale non inferiore ai 70), ma la partenza del portoghese sembra molto difficile.
GIOCHETTI E MEZZE FRASI. Quindi le piste aperte sono ben poche. Va detto che Cavani ha rifiutato senza indugi il Monaco (che al Napoli avrebbe offerto 60 milioni, tre in meno di quelli previsti) e al giocatore 9 milioni a stagione. In questo caso l'uruguaiano ha dimostrato coerenza e orgoglio, rimanendo fermo nel suo proposito di lasciare l'Italia solo per andare in un campionato di grande prestigio. Tuttavia, il bomber di Salto rischia di rimanere prigioniero della clausola: visto che sente odore di “mala parata”, i suoi agenti cominciano ora a depistare l'ambiente. «Chi ha detto che Cavani vuole andare via da Napoli?», ha detto uno dei suoi procuratori. Ecco, questo è proprio quello che non va fatto: giochetti, equivoci posticci e mezze verità (per non dire bugie) sono il modo migliore per compromettere il rapporto del giocatore coi tifosi. Nessuno vuole un altro addio alla Mazzarri: l'amore tra lui e i tifosi non è mai sbocciato, ma nel caso di Cavani è diverso. Mai il giocatore ha detto di voler chiaramente rimanere a Napoli. «Non lo so, poi vediamo. Il calcio è strano», queste le frasi più utilizzate dall'attaccante. Poi si sono messi i suoi familiari (la madre, il fratello e il padre) a spingerlo in Spagna o altrove, facendo capire che il suo addio è inevitabile. E ora che le cose si stanno complicando i procuratori cominciano a mitigare la situazione. Se Cavani vuol restare, lo dica apertamente. E allo stesso modo se vuole andare via lo dica senza fare giochetti e mezze verità. Lo faccia per rispetto ai tifosi.
TORRES DI GUARDIA. Si era accennato del Chelsea. Il club di Abramovich ha promesso a Mourinhno di prendere un top player in attacco. Cavani è il profilo giusto. Non c'è stato ancora un contatto col giocatore, perché il magnate russo non vuole comportarsi “male” con la società azzurra. L'approccio con De Laurentiis c'è stato già la scorsa settimana e anche l'altra prima. Il magnate ha fatto un discorso semplice: «Perderete Cavani, dovete prendere un altro bomber spendendo tanti milioni. Quindi il suo sostituto ve lo diamo noi». Ecco metà clausola più Torres, che teoricamente può valere 30 milioni di euro. Questo è ciò che pensa Abramovich, ovviamente. Ma non certo De Laurentiis. Il patron ha la testa dura: la clausola vale solo con i 63 milioni in contanti, altrimenti non sussiste. Qualsiasi tipo di contropartita equivarrebbe a stracciare la postilla e cedere Cavani normalmente. Proprio ciò che De Laurentiis non vuole fare, a nessun costo. Sia per una questione di principio, sia per un discorso di orgoglio verso i tifosi e di coerenza. Il Napoli non ha bisogno di fare cassa.
AURELIO CI RIDE SU. E quindi l'offerta, che di certo non è stata fatta ora, è stata rispedita al mittente senza pensarci neanche. De Laurentiis non reputa Torres una garanzia, non lo valuta 30 milioni, e soprattutto non ama il suo ingaggio, che è di ben 9 milioni di euro. Insomma, quella del Chelsea è una proposta ridicola sulla quale il presidente si è già espresso in tempi non sospetti. Il caro Abramovich può fare molto di più, altrimenti Cavani può davvero restare a Napoli.