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Cavani, il caso Gargano, la correttezza dimenticata ed i retroscena sull'addio di Mazzarri e l'arrivo di Benitez. Il primo colpo è in fieri...

di Dario Sarnataro

Il mercato del Napoli entra nel vivo e la settimana che si chiude domenica 16 dovrebbe portare il primo arrivo, uno «minore» a meno che non si risolva la questione-Cavani. È evidente che il mercato dipenda molto dall’addio o meno del Matador. Facciamo però prima un piccolo passo indietro. L’addio di Mazzarri è stato metabolizzato dal Napoli e dai tifosi ed è vero che anche De Laurentiis, come tutti, se l'aspettava. Tuttavia il presidente ha provato concretamente a trattenerlo, presentandogli gli accordi di massima per Astori e Nainggolan del Cagliari, suoi pallini da sempre. Per il mediano belga-indonesiano c’è stata un’offerta ufficiale, con tanto di fax, di 15 milioni di euro recapitata alla sede del Cagliari oltre un mese fa. Cifra che il club sardo non ha accettato a scatola chiusa, ma sulla quale era ben disposto a ragionare. L'arrivo di Benitez, seconda idea internazionale dopo Villas Boas, ha bloccato tutto. Il tecnico spagnolo è stato chiaro negli incontri, sia indicando determinati acquisti ma anche bloccando ogni cessione sino al momento in cui lui avrebbe valutato l’organico attuale ed anche parlato con i calciatori. Nel frattempo Nainggolan è diventato obiettivo secondario del Napoli, dal momento che Rafone vuole un centrocampo con più palleggio e meno dinamismo, già ampiamente (per i suoi gusti) garantito da Behrami e Dzemaili. Proverà a rilanciare Inler ma soprattutto vorrebbe un altro centrocampista di qualità. A proposito di linea mediana la decisione dell’Inter di non riscattare Gargano è stata presa male dal Napoli. C'era una sorta di gentlemen’s agreement tra De Laurentiis e Moratti ma, al solito, l’Inter smentisce se stessa continuamente. È il terzo sgarbo dopo l’ingaggio di Campagnaro e il duello per Icardi. Il Napoli si farà ora rispettare e non intende cedere per nessun motivo al mondo Zuniga alla Beneamata. Tuttavia il colombiano, che piace a Benitez, se non rinnova oltre il 2014 è probabile che vada via, magari all’estero. Il Napoli, che ha assicurato a Benitez almeno 5 calciatori, questione-Cavani a parte, è impegnato a piazzare i tanti esuberi (Santana, Hoffer, Mannini ma anche Rosati, El Kaddouri, Uvini e Donadel) prima ancora che ad acquistare nuovi calciatori. Fernandez farà parte del nuovo Napoli, difficile che questo valga per Vargas. Infine la questione-Cavani: De Laurentiis, ma anche Benitez, vorrebbero che l'eventuale cessione si chiudesse entro la fine della Confederation Cup (30 giugno) o al massimo entro il ritiro del 13 luglio, anche se la clausola scade il 10 agosto. L’idea del patron è di non accettare cifre inferiori ai 63 milioni o, nel caso di offerte di Chelsea e Real, almeno 50-55 più le contropartite gradite (sí ad Ivanovic e Ramires, no a Torres e Marin per il Chelsea, sí a Callejon, non a Higuain per il Real). Ma siamo solo all'inizio di una lunga (purtroppo) telenovela.


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