L'urlo di Insigne vale più di una stagione! I sapientoni intravedevano il suicidio, Mazzarri stravince in campo e fuori! Da Cagliari invocano lo stile, siamo su scherzi a parte? Cavani, rumors surreali: ecco perchè l'Inghilterra è da escludere
Il bacio di Insigne alla maglia sotto la Curva, il sospiro di sollievo di Cavani che esulta stramazzando a terra, la corsa per il campo di Walter Mazzarri, fiero di una squadra che non si arrende mai. Flash di una vittoria che non è come le altre diciotto raccolte in campionato. Immagini che non non ti portano altro che una certezza: questo ciclo non è finito. Ed è un delitto soltanto a pensarci.
L'avvicinamento alla gara col Cagliari - che a questo punto può definirsi cruciale per il secono posto - è stato ormai il solito. Quotidiane le voci sul futuro di Mazzarri, ancora più frenetiche quelle riguardo Edinson Cavani. Alla vigilia il tecnico però ha riportato tutti all'ordine, sottolineando la qualità di gioco del Cagliari - ampiamente dimostrata al San Paolo - ed il rendimento nel girone di ritorno che era superiore anche a quello degli azzurri. I soliti non hanno perso occasione per ironizzare, ma anche stavolta Mazzarri ci ha visto giusto e soltanto grazie ad una incredibile voglia di portare a casa i tre punti la squadra in extremis ha incanalato la gara dalla propria parte. La vittoria di oggi, oltre che di Lorenzo Insigne, porta a tutti gli effetti la firma di Walter Mazzarri. Ci ha creduto fino alla fine, terminando la gara con in campo contemporaneamente Calaiò, Insigne, Pandev, Cavani, oltre ad Hamsik e due esterni d'attacco. Erano pronti a gridare al suicidio i soliti sapientoni che, viceversa, avrebbero accusato il tecnico di poco coraggio - come accaduto in passato - ed in invece il finale ha rispecchiato la simbiosi che c'è tra tecnico e squadra. Alla batteria di attaccanti si era aggiunto addirittura Cannavaro, con Behrami nell'insolito ruolo di centrale difensivo. Ed il gol di Insigne è stato il giusto premio alla generosità degli azzurri.
Indovinata anche la scelta di inserire Armero che ha avuto un impatto devastante. Un acquisto azzeccatissimo, fatto di comune accordo tra società e tecnico, mentre molti continuano a voler puntare il dito su giocatori che hanno deluso non poco (e continuano a deludere nelle loro nuove esperienze) accusando le parti di poca collaborazione.Con una concezione di giocatore-macchina che non può deludere, non può non ambientarsi e vivere tante altre vicissitudini. Questo ciclo, come detto, non può finire. Il meglio, siamo certi, deve ancora venire e lo sa bene anche Walter Mazzarri. Tante volte abbiamo risentito la frase "con tre rinforzi di livello si può puntare al massimo", ma stavolta il Napoli sembra finalmente pronto all'ultimo step. Da gennaio in poi c'è stato un miglioramento delle seconde linee, in parte grazie al mercato, ma anche per merito di alcuni giocatori che sembrano essersi scrollati negatività e pressioni e si candidano a poter dare un contributo vero il prossimo anno nelle rotazioni che saranno continue in vista della doppia competizione.
A differenza di quella che ormai è l'opinione diffusa, la competitività passerà solo parzialmente dalla permanenza o meno di Edinson Cavani. Il giocatore è tra i migliori bomber del panorama internazionale, e nessuno può metterlo in discussione, così come nessuno può negare che il gioco di Mazzarri sia fatto su misura dell'uruguayano che ad ogni gara - anche in una giornata storta come oggi - si ritrova ad avere tre, quattro, cinque palle gol nitide grazie all'orchestra che gli gira intorno e suona uno spartito sempre di maggiore qualità. Per chi è ancora scettico consigliamo di confrontare le statistiche dell'uruguayano in azzurro con quelle con la maglia delle celeste. Fermo restando che la volontà societaria è di non cedere il giocatore, a meno di una proposta fuori mercato (ovvero quella della clausola) che permetterebbe di sostituire con relativa tranquillità il giocatore. Assolutamente prive di fondamento le voci provenienti negli ultimi giorni dall'Inghilterra. "Il City pronto ad offrire 15mln di euro di ingaggio all'anno per cinque stagioni". La fonte primaria è il Daily Mail, non proprio il massimo dell'autorevolezza se seguiamo quotidianamente l'enorme quantità di fanta-operazioni di mercato che propone, ma quanto basta per invadere le prime pagine di una certa stampa. Ma poi perchè offrire 15mln di euro, quando persino Messi guadagna di meno? Se Cavani percepisce 5mln di euro perchè la cifra dovrebbe essere triplicata? La realtà è che l'Inghilterra probabilmente è da escludere come eventuale destinazione dell'uruguayano, almeno per quanto riguarda il City. Il fair play finanziario interno approvato dalla Premier League permette alle squadre con un tetto ingaggi superiore ai 50mln di euro, di incrementare gli stipendi soltanto di 3mln di euro a stagione. In caso di acquisto dell'uruguayano bisognerebbe vendere almeno due dei propri giocatori più rappresentativi e l'operazione tra cartellino ed ingaggio per cinque anni può superare i 120mln di euro. Per non parlare dell'altra normativa interna sull'indebitamento (i Citizens già non raggiungeranno il pareggio di bilancio) e del Fpf dell'Uefa di Platini che è pronto a fare le prime vittime. Infine, piccolo dettaglio: in un mercato che ormai prevede le grosse operazioni con pagamento dilazionato solitamente in almeno due-tre anni, la clausola comporta il pagamento cash dei 63mln di euro più le ricche commissioni del caso.
Tornando per un attimo sulla sfida col Cagliari, i sardi non hanno digerito il Tweet di Aurelio De Laurentiis che ha dedicato la vittoria a Cellino, Nainggolan e Astori ed in un comunicato hanno attaccato il presidente partenopeo. Che sia una rivincita per un affare che ha fatto stancare il presidente o una semplice mossa in prospettiva dell'estate, è probabilmente eccessivo questo moralismo. Sembra assurdo che proprio la società di Cellino si lamenti della mancanza di stile di De Laurentiis: andando su youtube e digitando Cellino-napoletani, si può rivedere l'esultanza del patron rossoblù che al gol vittoria dei suoi insultò ripetutamente i napoletani. E non ripetiamo con quali termini...