Lezioni dalla Figc: come si riqualifica il calcio italiano... sarà vero?
Fonte: Roberto Sdino
Il consiglio federale presieduto da Giancarlo Abete, ha dato il suo stop ai nuovi ingressi degli extracomunitari, i nuovi calciatori “stranieri” dovrebbero passare da due ad uno ogni anno. Tutto questo avviene dopo la disfatta dell’Italia ai Mondiali. Negli ultimi due anni, denunciava l’Assocalciatori, il numero di giocatori non Ue era cresciuto esageratamente, causa le complicate norme, a complicare la mappa degli `stranieri´ di serie A: in tutto, 121.
Dall’anno calcistico 2008-2009 la Federcalcio ha fissato a 40 il numero massimo di nuovi ingressi di calciatori extracomunitari in serie A, ossia due per squadra. Grazie alla possibilità di acquisire la cittadinanza italiana o di altro Paese dell’Unione europea e al fatto che dopo un anno in Italia non si viene più considerati extracomunitari, questi ultimi in serie A sono però sono divenuti ben 121 (dato della Lega calcio aggiornato a fine giugno).
Ovviamente tutto questo ha portato a molte razioni negative:
ZAMPARINI - «È la più grande cavolata che si possa fare. È un provvedimento fatto da incapaci. Chi ha preso questa decisione deve andare a casa». Queste le parole con cui presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha commentato al sito 'Palermo24.net' il nuovo provvedimento varato oggi dalla federcalcio, nel corso del Consiglio Federale di oggi, secondo il quale non sarà più possibile tesserare due extracomunitari, bensì uno. «Se questo provvedimento può cambiare le strategie di mercato del Palermo? Non cambia niente, ma non mi riferisco solo al Palermo - ha aggiunto il presidente rosanero - ma quando fanno queste cose in corsa dimostrano di essere delle persone incapaci. Invece di gestire le cose per bene fanno solo del male, come se il campionato del mondo l'avessimo perso per i due extracomunitari. Chi ha preso questo provvedimento deve vergognarsi e i fatti lo dimostreranno, ma questi non hanno vergogna di nulla».
LOTITO - «Questa decisione penalizza alcuni club di Serie A che avevano intavolato delle trattaive che oggi non possono più concludersi, rischiando così responsabilità contrattuali». Questo il parere di Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere della Lega di Serie A, al termine del Consiglio Federale della Figc che ha dato il via libera alla riduzione degli extracomunitari tesserabili dalle società italiane. «Avrebbe avuto più senso varare un provvedimento del genere dalla finestra di mercato invernale di gennaio, come io stesso avevo proposto - ha poi aggiunto il numero uno biancoceleste -. Ritengo che questa soluzione non sia la più giusta per risolvere i problemi attuali del calcio italiano, ma ora non è il momento di aprire processi».
Cosa dire ancora, siamo alla solita farsa della FIGC o davvero tutto questo èporterà alla riqualificazione del calcio in Italia?
A voi cari lettori l’ardua sentenza…….