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Vittoria per onorare l'Europa, prestazione importante in trasferta per uscire a testa alta

di Francesco Molaro

Usciamo a testa alta, peccato forse aver fatto delle scelte diverse tra andata e ritorno che portano ad una eliminazione che lascia un minimo di amaro in bocca. Tutto diverso dal San Paolo e con quella concentrazione giusta che forse non ci aspettavamo. Un Napoli che vuole giocarsela scende in campo con grande determinazione e con una formazione stranamente piena di titolari. Allan, Mertens, Insigne e Hamsik giocano dal primo minuto. Sarri non vuole far brutta figura e la squadra sembra voler far risultato. La partita non è bellissima anche perché il Lipsia gioca ma non sembra essere questo squadrone che all’andata aveva fatto 3 gol in mezz’ora. I minuti passano e non si contano azioni pericolose o degne di nota. Il Napoli finisce troppe volte in fuorigioco ma quando accelera si vede che può far male. Il gol arriva con Zielinsky che gioca a destra e non era sembrato in palla ma riceve la giocata giusta da Insigne e sotto porta non può sbagliare. Il secondo tempo rimane bello ma spesso inconcludente. La squadra azzurra ci crede e prova a ribaltarla. Il Lipsia si difende alto ed evita il peggio ma non può n alla sulla bellissima giocata Allan, Callejon, Insigne con il folletto azzurro che anticipa il difensore e insacca. Il cronometro però è impietoso manca troppo poco per tentare di trovare la qualificazione. Passano quei 9 minuti compreso il recupero e il risultato resta 0-2 e gli azzurri dicono addio all’Europa League con un po’ di amaro in bocca. A bocce ferme poter dire che è stata una sfortunata occasione mancata e invece la domanda è ma volevamo realmente qualificarci? Forse no ma è chiaro che giocando con attenzione e con un minimo di concentrazione in più si superava facilmente il turno. Ora testa al campionato come volevano tutti. In Europa ci torneremo dalla porta principale il prossimo anno. 


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