ADL denuncia: "Delinquenza allo stadio allontana le famiglie. Rivendicano posti e falsificano il nome sul biglietto se hanno Daspo o reati"
Nel corso della conferenza stampa, Aurelio De Laurentiis ad una domanda sullo stadio è tornato ad attaccare alcune frange ultrà.
11.50 - Presidente, il calo al San Paolo dipende anche dall'impianto e un campionato che sulla carta è chiuso? "Il problema degli stadi va visto nella mancanza di un politico con la fermezza ad esempio della Thatcher che con una legge portò all'innovazione. Via la violenza, neanche in piedi allo stadio, questori per ogni singolo stadio con prigioni, per 3-4 anni si sono svuotati ma piano piano si sono ripopolati con le famiglie ed i bambini e li hanno rifatti. In Italia nel '90 si sono rubati i soldi, a Bari ad esempio l'hanno fatto nuovo sovra-strutturandolo, oltre 70mila, ma nessuno s'è reso conto della virtualizzazione. Io ricordo nel '99 quando mi presentai con 120 miliardi per prendere il Napoli di Ferlaino, vi aspettavate i nomi di campioni da prendere, vi feci un discorso sullo stadio virtuale, nessuno capì nulla e andarono via delusi. Sconcerti mi venne a trovare e mi disse 'che delusione', ma io devo avere vision. L'imprenditore combina produzione e mercato, non posso fare il tifoso se voglio assicurare futuro al mio club ed a questi colori. Non dimentichiamo anche il problema della delinquenza organizzata di certi stadi, io mio nipote non ce lo manderei allo stadio dove gli urlano 'quel posto è mio'. Il problema è che all'epoca il ministro Alfano del governo Renzi modificò la legge per i daspo anche per certi reati. Se voi fate una riunione con il questore De Jesu che ha le mani legate perché poi se non li fanno entrare scattano i ricorsi al tar. Non c'è ancora una lista di chi ha commesso reati da mettere nel tornello, ma poi imbroglierebbero comunque falsificando il nome sul biglietto. Si svuoterebbero di più gli stadi, ma a favore delle famiglie".