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Anguissa o Lobotka? Agostinelli: "Uno dei due è più difficile da sostituire"

di Fabio Tarantino

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. 

Si consolida il secondo posto che vale la qualificazione in Champions League. Però è una stagione in cui non ha mai davvero lottato per lo scudetto: possiamo dire che in campionato sia stata un po’ deludente?

“No, in campionato non direi deludente. Semmai lo è stata nelle coppe, dove il Napoli ha fatto molto male. In Europa, chiudere così indietro è sicuramente negativo. In campionato invece no: arrivare secondi dopo aver vinto uno scudetto è comunque un buon risultato. Certo, non ha brillato, ma con tutti gli infortuni che ha avuto bisogna tenerne conto. Quindi per me il campionato è più che sufficiente, mentre nelle coppe è stato decisamente insufficiente".

Lei ha parlato degli infortuni: quanto incidono i metodi di Antonio Conte su questa situazione?

“La verità assoluta non la sa nessuno. Più che i metodi di Conte, penso che possa aver inciso la gestione delle tre partite settimanali, che magari non è stata perfetta. Poi è giusto fare un’analisi sulla preparazione, sui carichi di lavoro e sul recupero, anche insieme allo staff medico. Però ci sono anche annate in cui gira tutto male: viaggi, impegni, tanti fattori. Non posso dire con certezza che sia solo colpa della preparazione, ma sicuramente qualche verifica va fatta".

Per quanto riguarda il mercato, si parla della possibile cessione di André-Frank Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka: tra i due, chi è più sacrificabile?

“Probabilmente Lobotka è quello più difficile da sostituire, perché è un organizzatore di gioco fondamentale. Io personalmente li terrei entrambi, però bisogna anche considerare la volontà dei calciatori". 


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