Auriemma su Vergara: "Tesoro nascosto da Conte, doveva fare come Chivu con Pio Esposito"
Il giornalista Raffaele Auriemma è intervenuto attraverso i propri canali social: "Ecco cosa penso di Napoli-Como in tre punti.
1. Il Napoli ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra competitiva, pur in assenza di titolari importanti. Le alternative acquistate la scirsa estate da De De Laurentiis sono tutte di altissimo livello, e anche con il Como ce ne siamo resi conto. Partita finita sul 1-1, Napoli stanco che aveva giocato il sabato, Como riposato che aveva riposato 10 giorni. E pure la gara è stata equilibrata e forse con qualche decisione arbitrale diversa, il Napoli l'avrebbe potuta anche vincere e quindi accedere alle semifinali di Coppa Italia.
2. Dei 9 nuovi acquisti della scorsa estate, Antonio Conte non è riuscito a far emergere nessuno in particolare. Hojlund? E' costato 50 milioni e viva Dio lo sapevamo tutti il suo valore. C'è però un rinforzo che però non fa parte di queti nove e oggi è il trascinatore del Napoli: si chiama Antonio Vergara, il tesoro nascoto non dai pirati ma da Conte, che lo ha tenuto in panchina facendogli giocare la prima gara da titolare soltanto il 17 gennaio contro il Sassuolo. Perché? Perchè nella gara precedente si era rotto anche Neres. Cosa vuol dire questo? Che Vergara necessitava di essere utilizzato molto di più e molto tempo prima, come fatto da Chivu con Pio Esposito all'Inter. Pio Esposito ha il doppio del minutaggio di Vergara perchè ha giocato, pur non essendosi infortunato né Lautaro, nè Thuram, né Bonny.
3. Per quanto riguarda gli arbitraggi, dobbiamo fare molta attenzione. Perchè qui, fin quando si parla del Var e c'è l'interpretazione va bene. Tu la vedi in un modo e io in un altro. Ma quando un arbitro non estrae un cartellino giallo sacrosanto, lì si va oltre ogni singola interpretazione. Lì c'è dell'altro che purtroppo a noi sfugge".