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Benitez applaude ADL: "Con Allegri ha garantito autorevolezza internazionale al Napoli"

di Pierpaolo Matrone

Lo sguardo rivolto al prossimo Mondiale, ma senza perdere di vista ciò che accade nel calcio europeo e in Serie A. Rafa Benitez, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha tracciato un quadro delle nazionali favorite, delle possibili sorprese e delle prospettive del campionato italiano. Per l'ex allenatore del Napoli, le principali candidate al successo finale sono facilmente individuabili. "La Francia ha una quantità di talenti imponente, basti pensare a Dembélé, Barcola, Doué, Thuram, Olise e Mbappé. Poi c'è la Spagna, che può contare su Lamine Yamal, Nico Williams, Pedri e Rodri. Non si possono ignorare Germania e Inghilterra".

Tra le possibili outsider, Benitez indica diverse nazionali: "Mi viene da pensare al Marocco. Mi stuzzica la Norvegia di Haaland e Odegaard. E poi c'è il Senegal del mio Koulibaly. Senza dimenticare l'Olanda, che ha leader internazionali in ogni reparto, e il Portogallo. Anche il Giappone merita attenzione". Alla domanda sui grandi assenti che gli mancheranno maggiormente, il tecnico spagnolo non ha dubbi: "Troppo facile: Kvaratskhelia innanzitutto. E poi anche Osimhen. Non solo perché Napoli rappresenta per me un sentimento vero. Aggiungo anche Zielinski e Lewandowski, uno dei più grandi di sempre".

Infine un passaggio sulla prossima Serie A, pur invitando alla prudenza in attesa del mercato. "Si ripartirà dalla continuità dell'Inter campione e anche da quella del Napoli, a cui De Laurentiis ha garantito autorevolezza internazionale con la scelta di Allegri, un vincente. La Roma di Gasperini sarà un fattore, il Como è una realtà meravigliosa con Fabregas. Ma oggi è ancora troppo presto per sbilanciarsi: sappiamo poco della Juventus e ancor meno del Milan"


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