Bologna, Italiano in conferenza: “A Napoli gara vera, dobbiamo trovare la voglia! Sulla formazione…”
Alla vigilia del Monday Night della trentaseiesima giornata di Serie A tra Napoli e Bologna, in programma allo stadio Maradona, è intervenuto il tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano.
Perché si parla quasi esclusivamente di lei e pochissimo di calcio?
"Per me è sbagliato perché ci sono ancora tre partite. Mi era stato chiesto se la gara con il Napoli fosse decisiva, ma 9 punti sono ancora un'infinità. Domani non sarà una partita vera, ma qualcosa di più. Abbiamo pensato solo alla preparazione a questa partita e la concentrazione è massima. Personalmente sto pensando solo alla squadra e l'ho vista concentrata. Siamo scivolati al decimo posto, ma abbiamo ancora qualcosa di importante da giocarci e lo faremo fino alla fine. Vogliamo chiudere bene e trovare le motivazioni che ti possono far giocare bene queste partite. Avete visto l'Inter che nonostante abbia vinto lo scudetto ha ancora la spina attaccata e deve essere così anche per noi. A nessuno piace fare brutte figure e dobbiamo onorare al meglio ogni partita".
Tre gare senza segnare, che riflessioni le suggerisce questo dato?
"È un campionato strano: tante partite perse in casa, l'ottimo rendimento fuori, due clavicole rotte. Quest'anno ne sono successe di tutti i colori. È stata un'annata particolare. Con i ragazzi ci siamo concentrati sul fermare questa emorragia da gol".
Dal 2-0 a Novembre, alla finale di Supercoppa, fino a domani: come è cambiata la sua squadra in questi mesi?
"A Novembre eravamo ancora una squadra che in casa macinava punti ed il Dall'Ara era un fortino inespugnabile. La finale di Supercoppa va giustamente ricordata perché abbiamo superato l'Inter, ma poi abbiamo beccato un Napoli esaltato al massimo e in uno stato di forma smagliante. Domani ci sarà la bella. Loro sono in ottima condizione, noi dobbiamo trovare la voglia di fare prestazione e sbagliare il meno possibile. Per noi sarà una partita difficile ma bella. Speriamo di essere più bravi a livello di prestazione".
Come stanno Skorupski, Mario e Dallinga?
"Tutti e tre non sono al 100% della condizione. Sono rientrati e da qui alla fine intensificheranno ma in questa settimana non hanno spinto al massimo. Sono contento che Thijs possa dare una mano a Castro perché stava accusando il fatto di giocare sempre, ma comunque domani giocherà Santi. Skorupski vedremo cosa potrà darci da qui alla fine".
Dove pensa di schierare Odgaard in queste ultime gare?
Odgaard è un tutto fare: mezzala, trequarti, mediano, centravanti. Per applicazione ovunque lo fai giocare ti dà il massimo. Affronteremo tanti sistemi di gioco diversi e vedremo dove ci potrà dare una mano".
Si può andare verso la conferma di Pessina?
"Ci teniamo questo punto interrogativo. Siamo contenti di quello sta facendo Massimo: è un ragazzo di valore e molto sveglio. Gli zero gol subito sono merito suo ma anche della difesa collettiva della squadra".
La gara di domani, per motivazioni dell'avversario, sarà la più tosta delle tre?
"Sì perché davanti nessuna vuole arrivare dietro a chi rincorre e 9 punti sono ancora troppi"
Quanto inciderà il prossimo anno la prospettiva di non giocare le coppe europee?
"Secondo me quest'anno abbiamo regalato emozioni in Supercoppa e battendo la Roma negli ottavi di finale di Europa League. Abbiamo innalzato l'adrenalina ma quest'anno non siamo riusciti a stupire, non lo si può fare ogni anno. Non so dove finiremo e a quanti punti di distacco dallo scorso anno, ma secondo me abbiamo regalato emozioni. Quando parlerò con la società, con tutta la bontà di quanto vissuto in questi anni, tireremo fuori tutto: gl obiettivi raggiunti, chi rimarrà, chi verrà sostituito. Verrete informati su tutto".
Due anni fa Motta diceva le stesse cose, ma poi scelse di non rimanere senza venire allo scoperto...
"Il prossimo anno non ci saranno le coppe e qualcosa per forza cambierà in base al programma che si aveva con me quest'anno. Per questo bisognerà parlare con la società perché cambierà la programmazione dell'annata. Vorremo cercare di essere competitivi e lavorare bene in campionato non avendo il triplo impegno. È diverso il discorso tra me e Motta: le mie parole sono solo sulla base di quella che dovrà essere il progetto".